Maggio è il mese delle rose, l’8-9 giugno a Busalla si terrà la Festa delle Rose: e tra maggio e giugno in Valle Scrivia si raccolgono le rose da sciroppo, che è il prodotto di cui vogliamo trattare oggi.

Fino agli anni Sessanta la coltivazione di rose da sciroppo in Valle Scrivia era assai diffusa, nei parchi delle ville come negli orti dei contadini. Pare che l’habitat della valle sia particolarmente adatto a questo fiore. Con le rose si facevano anche marmellate e confetture. E lo sciroppo di rose era consumato nelle case dei genovesi, c’è chi ricorda anche le cassette di rose nei banchi dei fruttivendoli, in vendita per chi volesse farsi lo sciroppo in casa. Come tanti altri prodotti e ricette anche questo è caduto in disuso – hanno continuato in pochi a occuparsene, come l’Antica Farmacia Sant’anna dei Fratelli Carmelitani Scalzi e Romanengo – finché il Festival di Busalla e la tendenza al recupero della tradizione (in cucina) non gli hanno ridato una certa notorietà.

Rosa Muscosa

È un bene, perché lo sciroppo di rose, nella sua semplicità, è una delizia, diluito con acqua fredda come bevanda dissetante, mescolato a vino bianco per cocktail e aperitivi, e utilizzato puro per aromatizzare creme, ricotta, torte, macedonie di frutta e altro ancora.

Rosa Gallica

Vediamo come farlo. Prima di passare agli ingredienti, però, dobbiamo chiarirci le idee sull’ingrediente fondamentale. Quale rosa si utilizza per lo sciroppo? Una volta si adoperava la rosa canina, che ha anche proprietà medicinali, i produttori artigianali preferiscono la Gallica, la Muscosa (detta anche Chapeau de Napoléon) e la Rugosa. In pratica quasi ogni varietà va bene, accertatevi che sia abbastanza profumata, e anche che sia di color rosa o rosso intenso perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Ingredienti: 300 g di petali di rosa non trattata; 1 litro di acqua; 1 kg di zucchero; 1 limone non trattato.

Rosa Rugosa

Pulire i petali da eventuali impurità (insettini, foglioline, polvere) e metterli in acqua bollente. Lasciarli in infusione per 24 ore. Colare il liquido dopo avere strizzato bene i petali e filtrarlo. Aggiungere lo zucchero. Rimettere tutto sul fuoco e portare ad ebollizione con la buccia di un limone non trattato, ben lavata e senza la parte bianca amara. Lasciare bollire per 20 minuti. Imbottigliare lo sciroppo a caldo in bottiglie sterili. Fare raffreddare le bottiglie coperte da un telo. Conservarle al riparo da luce e calore.

Placet experiri!

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