Sciopero di 24 ore domani, dalle 24 alle 23.59 del 23 maggio, nei porti. Lo hanno proclamato Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in relazione al rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

«La fase di stallo in cui è finita lo scorso 12 aprile – si legge in una nota di Filt Cgil Fit Cisl Uil trasporti Genova – la trattativa per il rinnovo del Ccnl dei porti a causa delle rilevanti indisponibilità datoriali su temi quali la difesa del fattore lavoro e le sue peculiarità, assume un carattere di pesante gravità e crea un livello di preoccupazione delle scriventi Segreterie sindacali molto alto che, inevitabilmente, apre una stagione conflittuale di pari entità. Rimarchiamo anche, per le aziende che non applicano il contratto dei porti, che la legge 84/94 non mette dubbi sul rispetto delle condizioni economiche e normative che non devono essere peggiori e quindi è necessario rinnovare anche gli altri contratti in scadenza come quello dell’armamento. Inoltre il continuo tentativo di rimandare l’applicazione dell’art. 15 bis per i lavoratori delle compagnie portuali rischia di mettere a serio rischio la continuità aziendale ed i posti di lavoro».

La nota stampa rileva anche che «i lavoratori sono stanchi di essere presi in giro e dicono basta all’autoproduzione delle operazioni portuali che crea dumping nel lavoro portuale e grave rischio per la sicurezza, specialmente dei lavoratori marittimi adibiti a tali mansioni».

A Genova dalle 6 alle alle 19.30 si terranno presidi ai varchi e alle 10 partirà un corteo da Ponte Etiopia verso Palazzo San Giorgio.

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