Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil-Uilm chiedono al Ministero dello Sviluppo economico e a Piaggio Aerospace – in amministrazione straordinaria dal 3 dicembre scorso – un incontro nella sede del ministero «a valle della scadenza del bando presentato dal commissario il 30 aprile per valutare eventuali manifestazioni di interesse da parte di soggetti industriali e verificare lo stato di realizzazione degli impegni assunti dal ministero nella riunione del 24 aprile scorso».

Il commissario straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro, intende sondare il mercato valutare l’interesse all’acquisto dell’intera azienda o di uno dei due complessi (Business Velivoli e Business Motori) dell’azienda o per l’effettuazione di operazioni attinenti alla sua ristrutturazione, così come previsto dalla legge Marzano.

Piaggio Aerospace il 30 aprile aveva pubblicato un annuncio a pagamento su alcune testate economico-finanziarie e sul sito dell’amministrazione straordinaria che invitava a trasmettere manifestazioni di interesse all’acquisto dell’intera azienda o di uno dei due complessi (Business Velivoli e Business Motori) dell’azienda o per l’effettuazione di operazioni attinenti alla sua ristrutturazione come previsto dalla legge Marzano.

«L’obiettivo di questa azione – aveva spiegato il commissario straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro – è semplicemente capire chi sono a oggi i soggetti potenzialmente interessati, in modo da poterne valutare tipologia e caratteristiche funzionali a preservare la continuità produttiva di Piaggio Aerospace e, conseguentemente, avviare le successive iniziative previste dalla legge».

La scadenza per le manifestazioni di interesse, non vincolanti, era alle ore 18 di mercoledì 15 maggio.

Il 24 aprile al termine di una riunione al Mise, Il governatore Giovanni Toti aveva così riassunto gli impegni assunti dal Governo: «La situazione è ancora complessa, ma dopo la riunione di oggi abbiamo un orizzonte: l’attivazione dell’hub manutenzioni, i nuovi ordini per dieci P.180, la manutenzione e l’ammodernamento della flotta già esistente dovrebbero consentire di riassorbire almeno cento lavoratori al mese da quando i contratti verranno attivati, per dare all’azienda quel polmone necessario a tutte le integrazioni e fusioni che dovranno essere poi approfondite nel medio periodo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine della riunione di questa mattina al Mise sulla crisi Piaggio. Il Governo – aveva proseguito Toti – si è impegnato ad attivare entro giugno il primo contratto sulla manutenzione: da quel giorno il primo mese dovrebbero essere assorbiti cento lavoratori, all’attivazione di ulteriori contratti altri cento, fino ad esaurimento dei lavoratori in cassa integrazione. Quindi, se tutto andrà come deve andare, entro l’anno o qualcosa di meno tutti dovrebbero tornare in linea di prodotto: dopodiché gli ordinativi dei nuovi P180 e l’ammodernamento della flotta esistente dovrebbero garantire lavoro all’azienda per un numero di mesi sufficiente a tutti i piani di integrazione previsti e allo sviluppo del drone P.1HH, per il quale è stata confermata la richiesta nel numero di 2 sistemi».

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