Ulteriori scenari positivi sul fronte occupazionale, secondo quanto dichiarato da Apm Terminals di Vado Ligure, grazie a un’evoluzione della partnership con Zpmc, la società che fornisce i mezzi di sollevamento che verranno impiegati sulla piattaforma, curandone anche la manutenzione.

I dettagli del piano di assunzioni e degli accordi per l’occupazione firmati nei mesi scorsi sono stati spiegati ieri a Vado Ligure in occasione della firma di un documento di integrazione degli accordi quadro sull’occupazione siglati a dicembre 2018.

Attualmente Apm Terminals Vado Ligure spa impiega direttamente 77 persone (234 se si includono i 157 lavoratori della controllata Reefer Terminal spa): sulla piattaforma Zpmc Italia ne impiega altri 18.

Grazie a un massiccio piano di assunzioni, a fine anno i lavoratori di Apm Terminals e Zpmc Italia saliranno a 267, un numero che va anche oltre i 237 che erano previsti dall’accordo quadro sull’occupazione siglato del dicembre 2018. Inizialmente solo una parte della banchina e dei piazzali del nuovo terminal sarà disponibile.

Lo scenario è destinato a cambiare nel 2020, quando il completamento dei lavori sulla banchina renderà il terminal pienamente operativo. Anche l’occupazione perciò andrà crescendo: andando nel dettaglio i lavoratori complessivamente impiegati dalle due aziende saranno 277 nella prima metà dell’anno e 309 nella seconda.

Saranno 401 i lavoratori impiegati a Vado da Apm Terminals e Zpmc Italia quando il terminal funzionerà a pieno regime.

Saranno tre i tipi di gru che opereranno nel terminal di Vado:Gru “a cavaliere” (straddle carrier) destinate alla movimentazione orizzontale dei contenitori, dalla banchina del porto al piazzale e viceversa, manovrate da operatori a bordo;
Gru “di piazzale” (Armg), destinate alla movimentazione dei contenitori all’interno del piazzale, manovrate da operatori “da remoto”, da una sala di controllo;
Gru “di banchina” (ship to shore), destinate al carico e allo scarico dei contenitori dalla nave alla banchina del porto e viceversa, manovrate da operatori a bordo.
Gru di piazzale e di banchina sono fornite da Zpmc, casa madre di Zpmc Italia.

La firma dell’accordo

«Siamo molto lieti di aver perfezionato questi accordi con Zpmc Italia e averli condivisi con le organizzazioni sindacali. Rispettiamo così gli impegni presi negli anni, creando ulteriori nuove opportunità per il territorio», dichiara il managing director di Apm Terminals Vado Ligure spa, Paolo Cornetto.

Il managing director di Zpmc Italia Elio Crovetto aggiunge: «Zpmc Italia introduce un concetto inedito per l’azienda: per la prima volta, da puro costruttore di gru portuali leader mondiale di mercato, ci proponiamo nella veste di partner continuativo dei terminalisti attraverso una struttura locale, pensata ed organizzata per l’erogazione dei servizi di assistenza tecnica ad alto valore aggiunto. L’importante aggiornamento tecnologico degli impianti e la presenza massiva dell’automazione in campo portuale hanno determinano infatti la necessità di servizi tecnici sempre più complessi: oggi questi ultimi difficilmente possono essere autoprodotti dai terminalisti, impegnati nell’approfondimento del core business logistico e quindi lontani dalle competenze specifiche che sono invece proprie dei costruttori degli impianti. Da questi presupposti è nata Zpmc Italia, prima tra le 36 subsidiaries di Zpmc ad avere questo focus specifico, i cui obiettivi di mercato non sono limitati al territorio nazionale ma, in prospettiva, allargati al bacino Mediterraneo. Con specifico riferimento a Vado, Zpmc Italia è stata scelta da Apm Terminals quale partner strategico per i servizi di assistenza continuata del nuovo Vado Gateway».

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