Avvio in netto calo per le Borse europee nella prima seduta di settimana. A pesare sui listini le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività. Apertura in netto calo anche per la Borsa di Milano, con il primo indice Ftse Mib che cede il 2,05% a 21,316 punti.

Affondano le Borse asiatiche: a mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la
Borsa di Tokyo per l’ abdicazione dell’ imperatore Akihito.

Piazza Affari in rosso: tra i principali ribassi, Cnh Industrial a -3,37%, St -3,20%, Exor -2,77%. Giù anche Saipem (-2,65%) e Fca (-2,57%).

Giù anche il petrolio: il Wti cede 1,36 dollari a 60,58 dollari nelle borse elettroniche in Asia, il Brent è crollato di 1,40 dollari a 69,45 dollari.

Apertura in leggero rialzo per l’euro sul dollaro: la moneta unica passa di mano a 1,12 dollari e a 123,89 yen. Cala il biglietto verde verso la moneta nipponica a 110,70 yen.

Lo spread Btp/Bund apre a 262,3 punti, per poi ridursi a 257,5 intorno alle 9,50. In risalita il rendimento del BTp decennale benchmark, al 2,58% dal 2,55% della vigilia.

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