In un decennio hanno chiuso 344 aziende spezzine e 1.600 lavoratori hanno perso il lavoro. È il quadro del settore delle costruzioni messo in luce da Ance La Spezia in occasione del convegno “Decreto Sblocca cantieri: le misure di interesse per il settore delle Costruzioni”, che si è svolto questa mattina nella sede di TeleLiguriaSud.

Realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, il Collegio dei Geometri e Ordine degli Ingegneri, l’incontro è stato l’occasione per approfondire il nuovo quadro normativo sui lavori pubblici conseguente all’entrata in vigore del cosiddetto decreto Sblocca Cantieri.

A illustrare gli effetti della crisi sul comparto spezzino è stato il presidente di Ance La Spezia, Mario Gerini, che ha sottolineato anche le necessità del settore per ripartire.

Gerini ha anche evidenziato che l’associazione non pone in discussione il principio del libero mercato, ma ritiene che in tale ambito vi possano essere margini per salvaguardare, nel frattempo, i legittimi interessi degli appaltatori di opere pubbliche e degli operatori immobiliari; ciò nella logica della tutela dell’imprescindibile interesse della pubblica amministrazione e della collettività locale più in generale.

Con l’occasione è stata anche presentata in anteprima la campagna di sensibilizzazione per ribadire l’importanza economica e sociale nell’investire nel settore edile che verrà attivata nelle prossime settimane con la collaborazione degli ordini, collegi e associazioni rappresentativi della filiera delle costruzioni.

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