In calo il numero dei commercialisti liguri, diminuiti dello 0,5% (raggiungendo le 3.008 unità) rispetto all’anno scorso e del 6,6% nell’ultimo decennio (erano 3.219 nel 2008). Il dato emerge dal Rapporto 2019 sull’Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

Dall’analisi risulta come a livello anagrafico le quote rosa rappresentino il 36,8% del totale, in aumento dal 2008 dove erano il 33%. I neo iscritti nell’ultimo anno sono 34, mentre gli under 40 coprono appena il 12,5% del totale (dato più basso in Italia). Il reddito medio è di 63.170 euro in calo dello 0,5% e superiore al dato italiano pari a 59.429 euro.

A livello nazionale l’anno scorso, gli iscritti all’albo sono aumentati di 306 unità, pari a una crescita percentuale dello 0,3% sul 2017, il più basso tasso di crescita dal 2008. In undici anni, gli iscritti all’albo sono aumentati di 11.140 unità, +10,4% sul 2008. Nello stesso periodo, la popolazione italiana è aumentata dello 0,6%, mentre l’occupazione è diminuita dello 0,1% e le imprese attive sono diminuite del 3,2%. Ciò ha determinato un calo significativo del rapporto tra la popolazione e gli iscritti, passato in undici anni da 555 a 510 e del rapporto tra le imprese attive e gli iscritti che nello stesso periodo è passato da 50 a 43.

Prosegue il calo degli iscritti negli Ordini territoriali del Sud Italia che dopo il -0,2% del 2017, nel 2018 fanno registrare un -0,3%. Per la prima volta, il calo interessa anche la Campania (-0,1%) dopo che già la Calabria e la Puglia erano entrate in negativo nel 2017 e nel 2018 registrano un calo dello 0,5%.

La presenza di donne negli Ordini territoriali dei Commercialisti è piuttosto variabile e tende a essere più elevata negli Ordini del Nord. In particolare, nel Nord-Est raggiunge il 36,1% con una punta del 41% in Emilia-Romagna. Nel Sud la quota di donne scende al 30,2% con il valore più basso in Campania (26,3%). Analogamente per i giovani, nel Nord si registrano livelli più elevati (20,5%) rispetto al Sud (16,8%). Nel 2018, il trend dei praticanti, contrariamente al 2017, è positivo al Nord (+2,4%) e negativo al Sud (-2,7%) ed è molto positivo al Centro (+5,3%).

Clicca qui per consultare i principali dati del Rapporto 2019

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