Un’edizione delle guide di Lonely Planet dedicata a Genova e al Tigullio uscirà nel febbraio 2020. Lo ha annunciato ieri sera a Slow Fish, nel corso del convegno “Genova da scoprire tra presente e futuro – Un viaggio al centro del turismo e dell’enogastronomia” Silvia Castelli, responsabile redazione guide Lonely Planet.

Al convegno con Castelli sono intervenuti Francesco Giordano, coceo Commercial Banking Western Europe UniCredit, Beppe Costa presidente esecutivo di Costa Edutainment, Luca Iaccarino, giornalista ed editor di Edt, casa editrice di Lonely Planet Italia.

Silvia Castelli

L’edizione, ha precisato Castelli, sarà in formato tascabile. La redazione di Edt, la casa editrice che dagli anni Novanta si occupa delle celebri guide di Lonely Planet per il mercato italiano, è al lavoro. Come nella tradizione di Lonely Planet, il nome di chi sta visitando il territorio per raccogliere le informazioni da pubblicare nella guida viene tenuto segreto. Lo conosceremo quando il volume sarà pubblicato. Una precauzione adottata dalla casa editrice per garantirsi che quanto riportato dal redattore o dai redattori nella guida sarà frutto di esperienze uguali a quelle vissute dai lettori. Nessun trattamento privilegiato dovrà influenzare informazioni e giudizi.

L’edizione LP Genova-Tigullio è importante per lo sviluppo turistico di Genova, che ha iniziato a proporsi come meta di viaggio nel 1992, con l’expo colombiana. Lonely Planet, una delle guide più famose al mondo, di un territorio mette in evidenza le attrattive turistiche, d’arte e cultura ma anche le peculiarità enograstonomiche e le offerte di servizi. Ristoranti, trattorie, gelaterie, sciamadde e fainotti genovesi verranno presentati a un pubblico vasto e qualificato.

«Genova lo merita – ha spiegato Castelli – per le sue bellezze, per l’offerta enogastronomica, per tutto quello che può offrire ai suoi visitatori. E merita, dopo la sciagura del 14 agosto scorso un aiuto a risollevarsi. Questa guida sarà il nostro contributo alla sua ripresa».

Francesco Giordano

«Genova – ha aggiunto Francesco Giordano – ora ha bisogno di ricollegarsi con il mondo, e le grandi opere infrastrutturali progettate e in costruzione hanno un’importanza strategica per il suo futuro».

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