Opportunità di finanziamento nella ricerca medicale nell’ambito di Horizon 2020, settore in cui la Liguria risulta in linea con il resto d’Italia, ma considerato il grande potenziale della regione (tra centri di ricerca, Ircss e industrie del comparto), potrebbe puntare molto più in alto. Per questo gli ApreDays, in corso a palazzo della Borsa a Genova, hanno scelto proprio la Liguria come prima tappa di un percorso che focalizza l’attenzione sul tema dei finanziamenti europei per ricercatori, imprese e operatori della filiera della salute.

Apre, Agenzia per la promozione della ricerca europea, da 25 anni fornisce ai propri associati, come pure a imprese, enti pubblici e privati, informazioni, supporto e assistenza per la partecipazione ai programmi e alle iniziative di collaborazione nazionale ed europee (oggi con particolare riferimento a Horizon 2020) nel settore Ricerca e Innovazione. L’Università degli Studi di Genova è socio di Apre insieme a Iit, Rina, Cmre, Cnr, Enea e Infn.

«Le opportunità offerte da Horizon 2020 negli ultimi due anni di programma sono interdisciplinari − spiega a Liguria Business Journal Michele Piana, direttore scientifico di Apre Liguria − Il nostro impegno è quello di diffonderle e di aiutare i vari attori della filiera biomedicale sul territorio ad attingervi. La Liguria ha grosse potenzialità e potrebbe ricoprire un peso maggiore a livello nazionale. Ma spesso il grosso problema sta proprio nel riuscire a fare rete in modo efficace e nel comunicare tra noi, oltre al fattore Bruxelles, dove l’Italia fa ancora troppa poca lobbying».

Dopo la giornata di ieri, che ha dato il via agli Apre Days con un appuntamento formativo riservato ai soci Apre, oggi nella Sala delle Grida di Borsa Valori vengono illustrate appunto le opportunità di finanziamento per la filiera, mentre nel pomeriggio ci sarà un momento di confronto tra imprese e startup innovative già operative sul territorio.

Clicca qui per il programma degli Apre Days

«Il tutto per sostenere la capacità di ottenere finanziamenti per progetti di investimenti di ricerca − ricorda Raffaella Bruzzone (Camera di commercio di Genova) − C’è ancora molto da fare su questo filone: come sistema camerale lavoriamo per aiutare le nostre imprese a fare ricerca con partner esteri, creando ponti internazionali, condizione indispensabile per partecipare a Horizon 2020». Proposte di collaborazione da università britanniche, richieste di tecnologie medicali da compagnie cinesi, ricerca di partner per una joint venture con un’azienda israeliana: sono solo alcune delle offerte di collaborazione tecnologica della rete Enterprise Europe Network, promosse dalla Camera di commercio di Genova (alps.europa@ge.camcom.it).

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