Il Tar della Liguria ha accolto  il ricorso presentato da Ucina Confindustria Nautica, annullando per illegittimità la deliberazione dell’Autorità di sistema portuale del Mare Ligure Ocidentale del 31 luglio 2018 che aveva disposto la concessione della Darsena Nautica ripartendone gli spazi tra Amico & Co e a Saloni Nautici srl.

Il giudice amministrativo ha ritenuto illegittimo il provvedimento impugnato con il primo motivo del ricorso, «siccome non preceduto da una procedura comparativa caratterizzata da condizioni di effettiva parità di trattamento degli operatori economici». Inoltre ha accolto «il secondo motivo di ricorso relativamente all’omessa pubblicazione dell’offerta di Amico, adempimento obbligatorio in forza del disposto di cui all’art. 18 del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione».

«Apprendiamo con soddisfazione l’esito favorevole della sentenza del Tribunale amministrativo che ha accolto il ricorso che era stato promosso da Ucina per la tutela del Salone Nautico» commenta la presidente dell’associazione, Carla Demaria.

 

 

 

 

Amico & Co: il punto sulla nuova darsena nautica, in attesa della sentenza del Tar – video

Amico & Co rileva che «La sentenza – come è proprio della competenza del giudice amministrativo – fonda le sue motivazioni su irregolarità procedurali del percorso amministrativo che ha portato alla delibera» e manifesta la propria preoccupazione «per l’allungamento dei tempi dovuto all’avvio di un nuovo iter giudiziario, che di fatto blocca le sorti di un intero comparto e le chance di Genova di competere nel settore della grande nautica da diporto».

«La sentenza – evidenzia la società – non ha espresso alcuna valutazione sul merito dei progetti di cui erano portatori I Saloni Nautici e Amico & Co, che hanno entrambi la propria valenza nella direzione di massimizzare l’utilizzo di una infrastruttura importante e strategica per Genova».

Amico & Co si augura, pertanto, «che le istituzioni e l’amministrazione, insieme alle società interessate, trovino il modo di uscire dall’impasse, per evitare un danno enorme legato all’incertezza dei tempi, al mancato utilizzo dell’infrastruttura e alla mancata realizzazione di investimenti destinati a riqualificare l’area, che in futuro dovrebbe ospitare un marina per l’accoglienza turistica di grandi yacht e lo svolgimento del Salone Nautico».

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