I circa 13 milioni di fatturato storici sono destinati ad aumentare. Le proiezioni del presidente di Genova Parcheggi Santiago Vacca prevedono 17 milioni per quest’anno e un 50% in più nel 2020, sempre che i piani del Comune di Genova restino quelli che l’assessore alla Mobilità Stefano Balleari ha confermato questa mattina a margine della conferenza stampa sulla possibilità di rinnovo online del Genova pass.

«Da quando è cambiato il sistema tariffario – spiega Vacca – gli introiti proporzionalmente sono calati. Se prima introitavamo 100 ora siamo circa tra 60 e 70 per quella parte di fatturato che scaturiva dalle isole azzurre interessate dalla frazione della tariffa. Tuttavia il mancato introito è già stato ammortizzato. Inizialmente avevamo tirato anche la cinghia, rivisto il sistema dei costi, è stata un’occasione per mettersi un po’ più in forma». In tutto questo il personale non è stato ridotto, come inizialmente si poteva ipotizzare.

L’aspetto determinante però è stato l’affidamento a Genova Parcheggi di nuovi servizi e, di conseguenza, di nuovi incassi.

«Innanzi tutto ora siamo noi a gestire le multe fatte dalla polizia municipale – racconta il presidente – è un servizio nuovo, diverso da quello che gestivamo con il digital imaging della ztl. Abbiamo fornito 500 palmari alla polizia municipale, velocizzando la procedura». In precedenza la gestione era fornita da un’associazione temporanea di impresa formata da Leonardo, Poste e gruppo Maggioli. Previsto un concorso per assumere le persone che dovranno occuparsene, a cui potranno partecipare anche i terminalisti in forza alla vecchia ati.

«L’altra opportunità è arrivata vendendo una quota di Genova Parcheggi al Gaslini: gestiremo il parcheggio dell’ospedale oltre che svolgere un servizio di guardianaggio-portineria», aggiunge Vacca, che annuncia la terza novità: stiamo preparandoci per gestire il parcheggio dell’ospedale San Martino».

Genova Parcheggi, tra dipendenti, interinali o altri tipi di contratto, conta circa 150 persone. 90, divisi più o meno a metà, sono ausiliari e custodi, poi amministrativi, terminalisti e tecnici. L’azienda ha un primato nazionale: l’unica società non bancaria che la Banca d’Italia ha autorizzato a impacchettare denaro (i cilindretti per capirci). Possiede un mezzo blindato, i contasoldi, tutti i mezzi per la tesoreria. Inoltre ha ricevuto una certificazione ambientale: «Facciamo una raccolta differenziata al 100%», sottolinea Vacca.

Una novità che contribuirebbe all’incremento del fatturato potrebbe essere anche una nuova Blu Area in zona San Martino, viste le richieste dei cittadini. Al momento si tratta di un’ipotesi al vaglio dell’amministrazione.

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