Al tavolo tecnico «Abbiamo trovato l’accordo definitivo sul layout. C’è l’accordo di Porto Petroli ed Eni, che non sono coinvolti in modo significativo, e della Marina di Sestri Ponente, che non viene sostanzialmente toccata». Lo ha dichiarato a proposito del ribaltamento a mare del sito Fincantieri di Sestri Ponente il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al Blue Economy Summi dopo la riunione del tavolo tecnico- politico a cui hanno preso parte, tra gli altri, con Toti,   il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti e i tecnici di Fincantieri, Eni-Porto Petroli, Ferrovie, Autorità di Sistema Portuale, Marina Aeroporto, Capitaneria, Corpo Piloti.

«Si riuscirà – ha aggiunto Toti – a costruire un grande bacino per le navi da crociera più grandi, competitivo con quello di Monfalcone, e questo consentirà a Fincantieri di realizzare qui, già a partire dal 2024, navi più grandi di quelle che già si stanno facendo, di razionalizzare il cantiere navale e farne uno dei poli di costruzione navale più grandi del Mediterraneo, di occupare di molte migliaia di unità la forza lavoro del cantiere, ci siamo dati tempi molto stretti. I lavori inizieranno entro la fine del 2019, grazie anche alle leggi speciali e ai poteri commissariali che vigono sul porto. Il progetto sarà finanziato in parte dal vecchio ribaltamento a mare e in parte è stato messo nel piano di investimenti da un miliardo di euro legato al Dl Genova e alle misure correlate.

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