Genova non può fare a meno di aree vicino al porto adibite allo stoccaggio di container vuoti. È quanto sostengono in una nota congiunta Marco Gallo, segretario Filt Cgil Genova e coordinatore regionale Filt per la logistica, e Leonardo Cafuoti, funzionario Filt Cgil Genova.

«La merce – si legge nella nota – transita da e per Genova se le condizioni di mercato lo permettono: avere un sito per lo stoccaggio dei container adiacente al porto è una delle condizioni necessarie al contenimento dei costi. Lo sa bene chi fa impresa e proprio per questo motivo si va avanti da anni con ricorsi e controricorsi».

La nota conclude affermando che per i lavoratori che gravitano intorno alle attività relative ai container «qualunque sia l’esito di queste o di altre aree portuali adibite allo scopo, deve essere garantita la clausola sociale, devono essere garantiti i livelli occupazionali e quelli reddittuali».

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