Le elezioni europee si terranno in Italia domenica 26 maggio. Si andrà alle urne per eleggere 73 + 3 membri del Parlamento europeo. I tre deputati in più saranno assegnati all’Italia quando il Regno Unito uscirà dall’Unione europea. Nei giorni immediatamente successivi ai risultati i nuovi deputati si metteranno al lavoro per formare gruppi politici. La composizione politica del nuovo Parlamento può richiedere la formazione di nuove alleanze e può comportare la nascita di nuovi gruppi. Nella prima sessione plenaria, il nuovo Parlamento eleggerà un nuovo presidente dell’assemblea e il nuovo presidente della Commissione europea e successivamente esaminerà e approverà l’intera Commissione

Come si vota

Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23. Ai fini delle votazioni, l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

Al seggio si riceve una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste si è  iscritti:  grigio, per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone, per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna);   fucsia, per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione, per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);  rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Che cosa è il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo è un’assemblea parlamentare eletta ogni cinque anni direttamente dai cittadini in cui 751 deputati rappresentano più di 500 milioni di cittadini di 28 Stati membri. Elegge il presidente della Commissione europea, nomina i suoi commissari (come collegio) e li chiama a rispondere del loro operato. Approva i bilanci. La sua sede si trova a Strasburgo, la maggior parte delle attività delle commissioni parlamentari si svolge a Bruxelles mentre il segretariato generale dell’istituzione è a Lussemburgo. I deputati al Parlamento europeo sono eletti ogni cinque anni.

Pur essendo eletti per paese, i deputati al Parlamento europeo si riuniscono in gruppi politici basati su una piattaforma e un’identità comuni, che consentono ai singoli deputati di avere una maggiore influenza. Le regole del Parlamento richiedono che ciascun gruppo abbia almeno 25 membri e rappresenti almeno un quarto degli Stati membri dell’UE. I partiti politici negli Stati membri generalmente confermano all’inizio delle elezioni la loro appartenenza a un gruppo già esistente, o la loro intenzione di formarne uno nuovo o di aderirvi, e spesso fanno campagna elettorale insieme, almeno in parte. L’attuale Parlamento europeo comprende otto gruppi.

Dal 2014, i partiti politici sono stati incoraggiati a concordare un candidato presidente della Commissione europea (o ‘Spitzenkandidat’), che guida la campagna elettorale in tutta l’UE ed è anche il candidato ufficiale alla presidenza della Commissione europea. Il candidato presidente nominato dal Consiglio che sia in grado di ottenere una maggioranza in Parlamento sarà eletto Presidente della Commissione europea con un voto del Parlamento.

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che viene consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

È possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

Un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali.

I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.

Queste informazioni saranno disponibili sui tabelloni affissi nei seggi elettorali e sono consultabili sul sito del Ministero dell’Interno.

Condizioni particolari di voto

Condizioni particolari di voto sono previste per i degenti in ospedale, elettori affetti da infermità tali da renderne impossibile l’allontanamento dall’abitazione, detenuti, elettori non deambulanti in sezioni diverse dalla propria se questa non è accessibile. Militari, forze di polizia, vigili del fuoco e naviganti possono votare nel Comune in cui si trovano per causa di servizio. Alle elezioni europee non si applica il sistema del voto per corrispondenza: gli elettori italiani aventi diritto e stabilmente residenti nei Paesi dell’Unione europea, possono recarsi presso le apposite sezioni elettorali istituite dalla rete diplomatico-consolare. Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. Non è possibile votare per procura.

I cittadini italiani residenti nei Paesi Ue possono scegliere di votare per i rappresentanti del Paese dove risiedono oppure, in alternativa, per i rappresentanti italiani. Anche coloro che si trovano temporaneamente in un Paese membro dell’Unione Europea per motivi di studio o di lavoro, nonché i familiari conviventi, possono votare per i rappresentanti italiani se hanno presentato  entro il 7 marzo 2019, per il tramite dell’Ufficio consolare di riferimento, apposita domanda diretta al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti. I cittadini italiani che invece sono permanentemente residenti in un Paese Ue e iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e che non hanno optato per il voto a favore dei candidati locali saranno ammessi al voto per i candidati italiani senza necessità di presentare alcuna dichiarazione.

Gli elettori italiani residenti o temporaneamente presenti in un Paese membro dell’Unione europea per motivi di studio o di lavoro possono votare per i rappresentanti italiani presso le sezioni elettorali istituite dalle ambasciate e dai consolati. Coloro che   desiderano votare in Italia pur essendo residenti in un Paese membro dell’Unione Europea devono presentare richiesta, entro il giorno precedente le elezioni in Italia, al Sindaco del Comune italiano nelle cui liste elettorali sono iscritti.

Per tutte le informazioni sul voto all’estero si rimanda al vademecum del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’assegnazione dei seggi

L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni sarà effettuata sulla base dei risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione come riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell’Istituto centrale di statistica – Istat. Questa la ripartizione prevista: Nord-Est: 20 deputati, Nord-Ovest: 14 deputati, Centro: 14 deputati, Sud: 17 deputati, Isole: 8 deputati. A tal fine viene emanato un decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno, contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi elettorali.

I seggi del Parlamento europeo assegnati all’Italia sono ripartiti su base nazionale con metodo proporzionale dei quozienti interi e più alti resti, tra liste concorrenti che abbiano conseguito a livello nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi. Dopo aver determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista (conteggio a livello nazionale), si procede alla successiva distribuzione dei seggi nelle singole circoscrizioni.

A seguito della decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione europea, il numero dei membri del Parlamento europeo si ridurrà da 751 a 705 per la legislatura 2019-2024. Dei 73 seggi lasciati liberi dall’Uk, 27 saranno ripartiti tra 14 altri paesi membri al momento leggermente sottorappresentati, mentre gli altri 46 potranno essere messi in riserva per nuovi paesi che raggiungano l’UE. Tuttavia, poiché il Regno Unito è ancora membro dell’UE e partecipa alle Elezioni europee 2019, il numero dei rappresentanti degli Stati membri al Parlamento europeo che prenderanno funzione sarà quello previsto dall’articolo 3 della decisione 2013/312/UE del Consiglio europeo finché l’uscita non avrà prodotto i suoi effetti giuridici. Secondo la decisione (UE) 2018/937 del Consiglio Europeo del 28 giugno 2018 che stabilisce la composizione del Parlamento europeo, l’Italia passerebbe da 73 a 76 deputati.

Agevolazioni per il voto

In vista dello svolgimento delle consultazioni elettorali le amministrazioni delle società ferroviarie, flotte e compagnie di navigazione aerea e marittima normalmente provvedono ad applicare agevolazioni tariffarie, anche in base alle convenzioni in essere con i Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti. Gli elettori italiani residenti all’estero potranno godere dell’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale. Per godere delle riduzioni/esenzioni è necessario esibire la tessera elettorale o, per gli elettori residenti all’estero, la cartolina-avviso inviata dal Comune di iscrizione elettorale o l’attestazione rilasciata dal consolato della località di residenza. Per il viaggio di ritorno, la tessera elettorale dovrà essere stata vidimata dal presidente del seggio dove è avvenuta la votazione.

Se nella sede della sezione elettorale presso la quale sono iscritti sono presenti barriere architettoniche, gli elettori possono esercitare il diritto di voto in una qualunque altra sezione accessibile del proprio Comune di residenza, presentando unitamente alla tessera elettorale un certificato medico rilasciato dalla Usl attestante l’impedimento. In luogo del certificato si può esibire la documentazione sanitaria, attestante l’impossibilità o la grave riduzione alla capacità di deambulazione, rilasciata in precedenza dal medico legale per altri scopi, o la copia della patente di guida speciale. Gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, e gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, potranno votare nel proprio domicilio. La domanda deve pervenire entro il 6 maggio 2019 al comune di residenza. Gli elettori ricoverati e non dimissibili in luoghi di cura (ospedali, cliniche), case di riposo, centri di recupero per tossicodipendenti oppure i detenuti in carcere possono votare nel luogo in cui si trovano, purché ne abbiamo fatto domanda. Gli elettori affetti da grave infermità fisica che non possono esercitare autonomamente il diritto di voto e hanno bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto possono votare con l’aiuto di un accompagnatore in cabina. L’accompagnatore può essere un familiare elettore oppure un altro elettore iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune italiano. Per potere votare con queste modalità è necessario, secondo i casi, richiedere un certificato medico presso le Aziende Usl oppure presentare domanda presso l’Ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.

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