Apertura negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib cede lo 0,73% a 20.423 punti. In rosso anche le europee, strette tra le preoccupazioni per le tensioni commerciali tra Usa e Cina, l’incertezza sulla Brexit e le elezioni europee al via. Sulle principali piazze i ribassi si aggirano intorno al -0,8%, mentre Londra cede lo 0,5%. In lieve rialzo lo spread Btp/Bund a 273 punti base in avvio, con il rendimento del decennale benchmark italiano al 2,64%.

A piazza Affari prevalgono gli ordini in vendita sui tecnologici, in scia alle tensioni tra Huawei e il governo americano: Stm cede il 2,47%. Pesanti anche Tenaris (-2,08%) e Saipem (-2,19%). Tra le banche, Ubi cede lo 0,94% e Banco Bpm l’1,07%. In controtendenza Juventus, che prosegue il rally segnando un ulteriore rialzo del 2,15% mentre è in corso il toto-allenatore.

In Asia la Borsa di Tokyo termina gli scambi nuovamente in calo, con la tecnologia sotto pressione: il Nikkei perde lo 0,62% a quota 21.151,14, lasciando sul terreno 132 punti.

Sul mercato dei cambi, l’euro è in calo sul dollaro a 1,113. La moneta unica vale 122,68 yen. Dollaro-yen sul 110,17. Perde quota il petrolio, all’indomani dell’inatteso aumento delle scorte Usa: il Wti, con consegna a luglio, cede lo 0,8% a 60,93 dollari, mentre il Brent scende dello 0,83% a 70,41 dollari.

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