Lo schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) conferma la volontà di intervenire a sostegno di Banca Carige e la ricapitalizzazione precauzionale è solo l’ultima ipotesi in campo, Carige è solida e ha una liquidità consistente. Lo ha spiegato il presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, a margine dell’assemblea dello schema volontario, che ha preso atto dell’impossibilità di deliberare la conversione dei bond subordinati in azioni della banca «essendo venuto meno il presupposto, l’impegno di BlackRock su Carige che «nessuno immaginava che potesse verificarsi».

Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli ha precisato che l’ipotesi di un intervento del ramo obbligatorio del Fitd in Carige «non ha base giuridica perché la sentenza» del tribunale Ue su Tercas «non è ancora esecutiva. Non sono trascorsi ancora i 60 giorni dalla notifica» della sentenza entro i quali la Commissione Ue potrebbe decidere di presentare ricorso.

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