«Il consiglio di gestione dello Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi ha approvato il nostro intervento secondo lo schema concordato con Blackrock e convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma». Lo ha annunciato il presidente del Fondo, Salvatore Maccarone, secondo quanto riporta Radiocor.

«Il nostro intervento – ha aggiunto Maccarone – si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni».

Verranno efferttuate «tre operazioni di aumento tra loro connesse in un unico contesto: la prima parte a servizio della conversione integrale dei bond, per la parte convertibile, quindi per circa 313 milioni, la seconda riservata a Blackrock di ammontare ancora non determinato e la terza riservata ai soci della banca, con l’impegno che tutto l’inoptato sarà sottoscritto dal gruppo Blackrock e quindi c’è la garanzia di copertura dell’intero capitale».

«È molto verosilmile che Blackrock nominerà l’ad, mentre gli amministratori saranno proporzionali alle azioni detenute. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi», ha aggiunto Maccarone , spiegando che le azioni in mano ai soci privati avranno «warrant in base a cui c’è la possibilità per i portatori di acquistare azioni del Fondo, che ha interesse a liberarsene perché non è azionista stabile».

Il Fondo potrà quindi uscire o attraverso l’esercizio dei warrant da parte degli altri azionisti (previsto entro il 2023) o vendendo le quote sul mercato. I warrant consentiranno l’acquisizione delle quote del Fondo “con uno sconto” rispetto ai prezzi di Borsa. L’operazione  «si concluderà entro l’anno. Il prossimo passo è la presentazione dell’operazione il 17 alla Bce, poi ci saranno le autorizzazioni», tra cui l’esenzione dall’obbligo di opa da parte della Consob e «una serie di passaggi che occuperanno quest’anno». Quanto alla quota di Carige che sarà controllata dal Fondo, Maccarone ha notato: «Se l’aumento sarà di circa 720 milioni saremo intorno al 43 per cento».

La proposta del consiglio dovrà essere autorizzata dall’assemblea dei soci dello Schema volontario, cioè la quasi totalità del comparto bancario. Il passaggio non è scontato, visto che le delibere richiedono una maggioranza qualificata del 90% dei depositi protetti dal Fondo e del 50% del numero di banche aderenti.

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