La notizia arrivata d’oltreoceano che il presidente Usa Donald Trump intenderebbe rinviare di sei mesi l’entrata in vigore dei dazi sulle auto è bastata a sollevare le borse europee che hanno chiuso in positivo una giornata incerta. Eurostoxx segna +0,42%, Eurostoxx 50 +0,55%, il Cac 40 +0,62%, il Dax 30 +0,90%, l’Ibex 35 di Madrid +0,54%, il Ftse 100 di Londra + 0,76%.

All’ottimismo generale non ha partecipato Piazza Affari, frenata dalle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini sulla possibilità di sforare il limite del 3% del rapporto deficit-pil. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 22.780,63 punti (-0,18%) e Ftse Mib a 20.863,14 punti (-0,14%).

L’ampliamento dello spread Btp Italia/Bund a dieci anni, che in giornata ha toccato i 291 punti base per fermarsi a 284 (da 281 pb di ieri sera) ha danneggiato soprattutto le banche, con Ubi Banca (-2,83%) e Mediobanca (-2,82%) che accusano i maggiori ribassi del Mib. In rialzo dopo le dichiarazioni di Trump i tecnologici (Stm +3,31%), l’auto (Fca (+1,5%, Ferrari +1,19%) e il lusso (Ferragamo +9,85% anche grazie ai dati molto positivi del terzo trimestre).

Sul Forex l’euro passa di mano a 1,12 dollari, vicino a quota 1,1212 di ieri in chiusura mentre il rapporto dollaro/yen è pari a 109,5.

Il greggio sale dello 0,3% a 61,97 dollari al barile (il wti contratto con consegna a giugno).

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