Apertura in rosso per la Borsa di Milano, che apre la quarta seduta settimanale con il Ftse Mib in calo dello 0,47% a quota 21.101 punti; All Share -0,51%. Cali anche sulle principali piazze europee: Parigi perde l’1,1%, Francoforte giù dello 0,6%.

Sul fronte asiatico, investitori esteri in fuga dalla Cina, con le borse orientali che chiudono la quarta seduta consecutiva in calo. Tokyo ha perso lo 0,93%, Hong Kong l’1,8%, Shanghai lo 0,9%, Taiwan l’1,74 per cento. La tensione tra Cina e Usa resta alta e lo yuan tocca il punto più basso da gennaio.

A Milano scivolone di Banco Bpm, fermata poco dopo l’avvio delle contrattazioni in asta di volatilità con un calo teorico del 6,9%. Alle 9,26 segna un -5%: a scatenare le vendite sono stati i conti trimestrali sotto le attese degli analisti. Giù anche StMicroelectronics (-2,73%) e Cnh (-2,42%). In coda anche Moncler, -2% in scia al generale calo di tutto il settore lusso in Europa. Sull’onda dei positivi risultati di bilancio, spicca invece Leonardo, la migliore del listino con +3,42%. Salgono anche Amplifon (+1,18%) e Juventus (+0,71%). Unicredit in parità dopo i conti diffusi questa mattina con l’utile oltre le attese.

Per quello che riguarda i cambi, l’euro è poco mosso sul dollaro in avvio di giornata a 1,1197 dollari contro il valore di 1,1194 di ieri sera a New York. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,02. Torna a flettere il prezzo del petrolio, dopo il rimbalzo di ieri legato al calo delle scorte Usa. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cede di 36 cent a 61,76 dollari e quelli sul Brent arretra di 49 cent a 69,88 dollari.

Lo spread Btp/Bund apre a 268,89 per poi portarsi a 269,8 intorno alle 9,30. In aumento anche il rendimento del Btp decennale benchmark, dal 2,62% al 2,65%.

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