Utile di oltre un milione di euro per l’Aeroporto di Genova, che chiude il bilancio 2018 con un risultato record, il migliore di sempre per la società di gestione del Cristoforo Colombo. Un risultato merito soprattutto dell‘aumento dei proventi, passati da circa 27,2 milioni di euro del 2017 agli oltre 30,8 milioni del 2018. Una crescita del 13,1%. In forte aumento anche i passeggeri, passati dal milione e 249 mila circa del 2017 all’1,456 milioni del 2018, un aumento del 16,5%. Salgono anche i movimenti (+15%).

«L’utile record − spiega Paolo Odone, presidente dell’Aeroporto di Genova − è il risultato dell’aumento dei voli e dei passeggeri. Ma è anche prova di una gestione attenta a uno sviluppo sostenibile della nostra attività. È stata fatta una grande promozione, sono migliorati i collegamenti, soprattutto con il Levante ligure: 26 treni al giorno diretti da Sestri Levante, la navetta di Atp che collega la comunità del Tigullio. C’è molto interesse e molto è stato fatto, ma dobbiamo ancora seguire attentamente il savonese su cui siamo ancora troppo scoperti».

A proposito di collegamenti, se da un lato resta confermato quello con Erzelli, per il quale si dovranno attendere ancora almeno tre anni, è invece molto vicina l’inaugurazione della nuova passerella sopra la ferrovia: «L’apertura è prevista a giorni, dovrebbe essere intorno al 22 maggio», precisa Odone. Contemporaneamente, Amt avvierà un servizio di navetta circolare per portare i passeggeri all’Aeroporto. «Chiederemo di intensificarla nei periodi di maggiore flusso», aggiunge Odone.

«L’Aeroporto ha compiuto un cambio di marcia − sottolinea Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale − E lo ha fatto guardando ai numeri con grande accortezza e facendo i conti, così come il resto della città, con gli avvenimenti inattesi. Non mi riferisco solo al crollo di ponte Morandi, ma anche ai danni delle mareggiate di fine ottobre. Eventi di cui entità di impatto e durata degli effetti non sono ancora stimabili e per giunta sono diversi da settore a settore. Nonostante questo, l’Aeroporto ha retto bene nel 2018 e si sta attrezzando anche per gli anni a venire».

Nel 2018 l’Aeroporto di Genova è risultato lo scalo cresciuto maggiormente a livello nazionale: un trend particolarmente positivo se confrontato alla media nazionale (+5,9%) e ancor più se confrontato con gli aeroporti della fascia 1-3 milioni di passeggeri/anno (+1,3%). Un traffico che risulta particolarmente intenso nei mesi estivi (picco del +30% ad agosto 2018 contro le stesso mese dell’anno precedente), la cui crescita è comunque distribuita lungo tutti i mesi dell’anno.

Partenza sprint anche in questo 2019: dopo una sostanziale tenuta del traffico nei primi mesi, aprile segna una crescita quasi a doppia cifra (+9,6%), merito anche dell’avvio anticipato di alcuni voli stagionali e dell’introduzione di nuove destinazioni (Mosca, Kiev, Tirana, Dusseldorf e Vienna). In totale sono 11 le nuove destinazioni del 2019, complessivamente 44 rotte dirette e 600 mete raggiungibili nel mondo con un solo scalo. Ancora presto per parlare di novità da questo punto di vista, ma si sta già lavorando per coprire con nuovi collegamenti alcuni territori rimasti finora scoperti in vista dell’estate 2020.

Numeri in crescita, sotto vari fronti, che tornano a far parlare di privatizzazione: «L’Aeroporto è tornato competitivo dal punto di vista commerciale − dice Signorini − Credo che gli investimenti debbano essere consolidati prima di poter avviare dei contatti di carattere strategico da questo punto di vista, per i quali si dovrà attendere ancora un anno-un anno e mezzo. Non credo comunque che un ente pubblico sia il migliore azionista per un asset di questo tipo: per gestire un aeroporto, anche a livello di azionariato, servano altre competenze».

I positivi risultati di bilancio pongono le basi anche per l’avvio dei lavori di ampliamento del terminal, attuati anche grazie ai fondi del programma straordinario del commissario per la ricostruzione. Lavori che si concluderanno entro il 2022: l’incremento di superficie di 6500 metri quadrati consentirà un miglioramento dei servizi e un ampliamento dell’offerta retail e di ristorazione.

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