Dopo il controllo sui ponti del territorio disposto dal Comune di Sestri Levante ad agosto 2018, era stata redatta un’accurata perizia sul ponte Balbi di Riva Trigoso che evidenziava l’opportunità di procedere a una serie di interventi utili a ricostruirne l’integrità per prevenire eventuali fenomeni di degrado.

Il progetto di ripristino strutturale e di risanamento delle murature del ponte “Balbi” è stato redatto da professionisti specializzati nella conservazione e nel risanamento di beni storici e monumentali ed è stato condiviso e approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. La progettazione ha tenuto conto dell’attuale utilizzo del ponte, su cui è consentito il transito veicolare, prevedendo interventi relativi alla sua sicurezza e conformità alle vigenti normative tecniche.

La settimana scorsa sono stati quindi consegnati i lavori a una ditta specializzata in lavori di restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela.

I lavori saranno suddivisi in due fasi, entrambe supervisionate dalla Soprintendenza. La prima avrà una durata di circa 30 giorni e interesserà l’intradosso del ponte attraverso iniezioni di malta dove assente e la sostituzione del materiale in laterizio mancante in modo da riportare l’arcata nella sua configurazione originaria. Entrambe le azioni prevedono l’utilizzo di materiale di caratteristiche analoghe a quello esistente. La fase si chiuderà con un intervento di rinforzo localizzato sulla parte centrale del ponte con l’inserimento di sezioni di fasce longitudinali in fibre di carbonio. Queste lavorazioni verranno effettuate con l’utilizzo di una piattaforma elevatrice, che sarà posizionata sul torrente Petronio.

La seconda fase dei lavori, anch’essa della durata prevista di 30 giorni, interesserà l’estradosso del ponte, cioè il piano viabile, e sarà svolta nel periodo autunnale. L’intervento prevede la rimozione dell’attuale strato di asfalto per portare alla luce l’acciottolato presente al di sotto. In accordo con la Soprintendenza, verrà ricostruita la pavimentazione in acciottolato recuperando per quanto possibile quella esistente, e verranno inserite nuove catene laterali in prossimità di quelle esistenti.

Dal punto di vista del recupero conservativo sarà inoltre effettuata un’accurata pulizia da tutti gli infestanti biologici (vegetali, funghi , muffe, ecc), la stilatura dei giunti della porzione in mattoni pieni e una saturazione con malta di calce dei vuoti tra il pietrame delle arcate laterali e dei parapetti. La finitura per la parte dove verranno posizionate le fibre prevede la copertura con intonaco mentre la parte rimanente in mattoni pieni vedrà la stesura di protettivi trasparenti a base di silicati.

Il costo totale dell’intervento è pari a 100 mila euro.

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