Volotea festeggia 2 anni a Genova. Una storia, sinora, di successo, visti i numeri: 20 destinazioni di cui solo 2 non in esclusiva (Olbia e Madrid), che vale il primo posto per destinazioni nello scalo ligure, oltre 1,3 milioni di passeggeri trasportati tramite l’Aeroporto Cristoforo Colombo, un incremento notevole da quando il capoluogo ligure è diventato base per due aeromobili: 767 mila passeggeri in due anni.
Nel frattempo, in questo 2019, raggiungerà il milione e mezzo di passeggeri a Genova, supererà gli attuali 50 dipendenti (annunciate altre assunzioni tra assistenti di volo e piloti), offrirà più di 450 mila posti in 3.500 voli.
Valeria Rebasti, commercial country manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, sottolinea: «Quattro delle 15 nuove rotte annunciate da Volotea nel 2019 partiranno da Genova: Malaga, Malta, Corfù e Pantelleria. Presto ci sarà anche un cambiamento, entro 2 o 3 anni tutti i nostri vettori saranno Airbus A319, che ci consentiranno di aumentare il raggio delle rotte da 2.500 a 3.500 km e di incrementare del 25% i posti disponibili, consentendo di trasportare 156 passeggeri».
Sulle questioni di puntualità, che l’estate scorsa avevano creato qualche malcontento, Rebasti fa notare che Volotea, nei primi tre mesi del 2019, è stata la low cost più puntuale d’Europa, a Genova il tasso era del 92,7%, in Europa del 90,4% (flightstats.com).
La compagnia è soddisfatta anche del tasso di riempimento dei vettori: l’anno scorso, per quanto riguarda lo scalo genovese, circa il 90%.
Paolo Sirigu, direttore dello sviluppo commerciale e della comunicazione dell’Aeroporto di Genova, spiega: «La base svolge un ruolo ottimale per la comunità territoriale, permette inoltre di individuare nuove destinazioni e di essere collegati con altre basi».
Proprio Volotea ne aprirà una nuova a Cagliari a fine maggio.
Volare vicino a casa è un risparmio notevole: «Secondo la Iata – dice Sirigu – il costo di spostamento di una persona è di circa 20 euro l’ora. Se consideriamo di spostarci in un aeroporto a 2 ore di distanza per arrivare 2 ore prima del volo, siamo già a una cifra importante».
Piero Righi, direttore generale dello scalo, fa il punto sull’adeguamento dell’infrastruttura: «Il nostro aeroporto – racconta – cresce molto d’estate e nel fine settimana. Impone un cambio di struttura produttiva per organizzare diversamente lavoro e spazi. Entro fine anno realizzeremo l’ampliamento dell’aerostazione, ma utilizzeremo meglio le aree che già abbiamo: il banco della biglietteria sarà rivisto e verranno anche usate strutture provvisorie all’esterno».

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