Aprirà il 12 dicembre 2019 il “Vado gateway“, terminal container di Apm Terminals di Vado Ligure. La data di completamento della nuova infrastruttura, destinata a cambiare lo scenario della logistica del Nord Italia, è stata annunciata stamane dal managing director di Apm Terminals Vado Ligure, Paolo Cornetto.

Il terminal è in avanzata fase di costruzione: la sua realizzazione è oggi completata all’82%.

“L’opera – scrive Apm nella nota stampa – andrà ad arricchire l’offerta di servizi di trasporto per le aziende, non solo italiane, e a potenziare la competitività del sistema portuale ligure”. Il terminal a regime potrà contare su una banchina lunga 700 metri, mentre i suoi fondali, profondi oltre 16 metri, e le banchine, di ben 4,5 metri sopra il livello del mare, consentiranno fra l’altro a Vado di accogliere ed operare le grandi navi di ultima generazione (Ulcs – Ultra large container ships). L’entrata in funzione del terminal dal punto di vista operativo sarà progressiva: nella fase immediatamente successiva all’avvio verrà utilizzata solo una parte della lunga banchina.

L’intenzione di Apm Terminal è rendere “Vado gateway” una porta di ingresso e di uscita, per le merci dei mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e della parte nord-orientale della Francia. Il terminal, la cui capacità massima sarà di circa 900 mila Teu all’anno, si inquadra inoltre come uno degli hub di riferimento della cosiddetta “Via della seta”.

Diverse le apparecchiature tecnologicamente avanzate che saranno impiegate a Vado, con gru “di banchina” (ship-to-shore), “di piazzale” Armg (Automated rail mounted gantry) e “a cavaliere” (straddle carrier): le gru di piazzale saranno movimentate in remoto, da operatori che lavoreranno all’interno di una sala di controllo del terminal.

«È una grande soddisfazione poter annunciare la data ufficiale di apertura del terminal – spiega Cornetto – dopo tanto tempo dalla sua progettazione: abbiamo lavorato e stiamo tuttora lavorando duramente per chiudere il cantiere e dedicarci poi allo sviluppo dei traffici. Credo che tutto il territorio attenda il completamento della piattaforma e vogliamo che possa trarne al più presto i benefici che deriveranno dalla sua entrata in funzione».

Per il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, «questo intervento è un primo importante passo avanti per il rilancio della provincia di Savona, che negli ultimi anni si è trovata ad affrontare una situazione di crisi endemica dal punto di vista industriale e occupazionale. Vado Gateway, la piattaforma Apm, a pieno regime, nel 2020, movimenterà complessivamente oltre un milione e 100 mila teu, con un tasso di intermodalità su ferro del 40%. È necessario che le opere a mare procedano di pari passo con lo sviluppo delle opere a terra: stiamo lavorando con Rfi per la ristrutturazione della linea ferroviaria da San Giuseppe di Cairo e sulla ridefinizione delle gallerie tra Genova e Savona per l’implementazione della capacità ferroviaria per garantire agli scali dell’Adsp Mar Ligure occidentale una penetrazione sui mercati ben oltre gli attuali 200 km, con treni da 750 metri. Sul fronte della viabilità, stiamo lavorando con Autofiori per la
progettazione definitiva del casello autostradale e la nuova strada di scorrimento veloce. La sfida è quella di restare nei tempi che erano stati prefissati e, se possibile, anticiparli».

Secondo il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti si tratta di «un’opera che il territorio attendeva da anni in grado di generare nuovo lavoro e nuovi traffici intermodali che utilizzeranno il mare e la ferrovia. E anche se non è ancora a regime già oggi vi è un impatto positivo sul territorio, in quanto la piattaforma fa lavorare centinaia di persone e il piano di assunzioni che ci è stato illustrato prevede ulteriori importanti innesti di lavoratori con alte competenze, necessarie per gestire un terminal tecnologicamente molto avanzato che porterà notevoli benefici per tutti».

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini aggiunge: «L’Autorità di Sistema assicurerà a questa realtà terminalistica così avanzata un sistema di connessione con la rete di trasporto altrettanto performante. È in corso di ultimazione il nuovo sistema di varchi stradali di accesso al porto mentre, per agevolare il flusso di traffico generato dall’entrata in funzione del terminal contenitori, abbiamo disposto un investimento di 11,1 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di adeguamento della superstrada che collega il terminal al casello autostradale di Savona, evitando l’abitato di Vado, in attesa si completi la fase procedurale per la realizzazione di un casello dedicato da parte di Autostrada dei Fiori. È già stato realizzato un varco per il controllo automatico dei convogli in ingresso e uscita dal porto, mentre Adsp e Rfi hanno attivato un tavolo di lavoro per rivedere la convenzione che regola le operazioni ferroviarie tra Parco Doria e il porto di Vado Ligure e implementare i progetti di miglioramento della tratta come il potenziamento impianti e l’automazione del segnalamento. Va ricordato che il decreto Genova include Vado Ligure fra le aree della prevista Zona logistica semplificata del porto e retro-porto di Genova, che consentirà alle imprese di usufruire delle agevolazioni e semplificazioni per lo sviluppo delle attività sul territorio».

 

 

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