Il lungo ponte di Pasqua-25 aprile-1 maggio, sta creando grossi problemi agli spedizionieri. La denuncia è di Spediporto, che descrive una situazione già critica nelle scorse settimane e oggi a livelli insostenibili per operatori e importatori.

«Contenitori, con merce per decine di milioni di euro – denuncia il direttore generale Giampaolo Botta – sono fermi ad aspettare controlli che, se tutto va bene, potranno farsi solo dopo il lungo periodo di ponti e festività».

Per Spediporto è inaccettabile: «I nostri operatori sono tutti in ufficio, i traffici internazionali non conoscono tutte le nostre festività ed è dura spiegare il fatto che ci vorranno anche più di 10 giorni per un controllo sanitario o in dogana».

Parlare di infrastrutture e di alta tecnologia non ha senso fino a quando non si assumerà
prima di tutto una mentalità orientata al business e ai servizi, secondo l’associazione. «I controlli devono esserci e noi siamo i primi a sostenerlo – sottolinea Botta – teniamo alla qualità che finisce sulle tavole degli italiani, ma il rischio è di perdere importanti linee di traffico. Merce alimentare, surgelati, pesce, carne, frutta e verdura non possono aspettare 10 giorni per un controllo. Così come non è possibile accettare che il più importante Porto italiano si trovi in queste settimane con solo 3 funzionari dell’ufficio di sanità e con una manciata di funzionari di dogana. Abbiamo bisogno di organici adeguati e di capacità organizzativa da parte delle nostre amministrazioni».

Per Botta c’è anche un discorso di sicurezza: «Sono controlli che devono essere effettuati in tempi certi, in poche ore, onde evitare rischi per gli stessi lavoratori».

È il caso dei controlli radiometrico e chimici. In questo caso Spediporto chiede un adeguamento del personale autorizzato ad effettuare questi controlli. Il personale addetto a
questi controlli è lo stesso da dieci anni a questa parte, mentre il traffico è raddoppiato, risultato: «i tempi si sono allungati considerevolmente, i contenitori restano in catasta anche giorni prima di essere controllati, in questo modo viene svilita anche la normativa che tende a prevenire l’esposizione ad eventuali agenti nocivi. Lo diciamo da tempo e lo confermiamo oggi, il ciclo dei controlli deve essere potenziato, migliorato e reso più efficiente. Si potrebbero fare oltre 100 assunzioni tra pubblico e privato, Regione Liguria e Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale devono aiutarci a trovare il necessario sostegno da Roma».

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