Regione Liguria stanzia altri 3.000.000 di euro per contrastare la fuga di pazienti fuori regione verso le regioni confinanti a maggiore attrattiva come Piemonte, Lombardia e Toscana.

Sono stati confermati, anche per il 2019, programmi di incremento di produzione ospedaliera, attraverso azioni di coinvolgimento delle strutture private accreditate contrattualizzate, in ambito cardiochirurgico di chirurgia diurna ortopedica e proctologica, di recupero e riabilitazione funzionale motoria.

Tra le azioni previste, l’implementazione e il potenziamento dell’offerta di prestazioni specialistiche ambulatoriali di radiodiagnostica, in particolare Tac, risonanza magnetica, ecografie e prestazioni chirurgiche ambulatoriali ortopediche e oculistiche.

Alisa pubblicherà nei prossimi giorni una procedura pubblica di manifestazione di interesse, rivolta alle strutture private accreditate liguri, nella quale saranno dettagliate le prestazioni richieste, rapportate ai fabbisogni degli assistiti residenti presso le Asl maggiormente soggette a fenomeni di mobilità passiva, tenendo conto delle liste di attesa per quelle prestazioni e nei limiti della spesa complessiva stabilita.

Regione Liguria comunica che nel biennio 2016-2017 la mobilità passiva è calata, in particolare per quanto riguarda le malattie dell’apparato neurologico (-6,8%), dell’apparato cardiovascolare (-6%, e -16,5% in relazione ai bypass coronarici), delle malattie e dei disturbi della pelle, del tessuto sottocutaneo e della mammella (-26%).

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