«I soldi per le una tantum previste dal decreto Genova non solo verranno dati a tutti, ma sono anche superiori alle richieste di risarcimento che abbiamo ricevuto. Così come per la cassa in deroga, abbiamo un cospicuo avanzo, perché abbiamo ricevuto meno domande del previsto». Così Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, a margine di un sopralluogo a Voltri, fa chiarezza sui risarcimenti ai commercianti che hanno subito danni a seguito del crollo di ponte Morandi.

«Con i bandi per i risarcimenti − spiega − siamo partiti da chi ha subito più danni: una chiusura consecutiva di 30 giorni, per poi calare a una chiusura consecutiva di 15 giorni e scendere a una chiusura non consecutiva di sette giorni, per evitare che i soldi venissero spalmati ove vi fossero state più domande. Oggi possiamo dire che il 16 aprile chiuderà un bando e immediatamente dopo ne uscirà un altro ancora più inclusivo per i commercianti che hanno avuto almeno sette giorni non consecutivi di chiusura. Praticamente tutti i commercianti genovesi che hanno subito un danno a causa del crollo e riescono a dimostrarlo, lo avranno risarcito e avanzeranno probabilmente soldi che restituiremo al governo perché abbiamo più fondi di quelli che sono i danni richiesti
dai commercianti della zona».

L’indennizzo, previsto dall’art. 4-ter comma 2 della legge Genova, è a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del tragico evento del 14 agosto 2018. Le domande devono essere presentate, attraverso un sistema telematico sul sito di Regione Liguria, nella sezione dedicata “Ponte Morandi” – “sostegno al reddito lavoratori autonomi – una tantum”.

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