Fast, un progetto per il reinserimento lavorativo di chi ha subito un licenziamento collettivo negli ultimi 24 mesi. Il Patto del lavoro per il turismo, che al 29 marzo conta 224 domande pervenute e 806 contratti di assunzione proposti, per 2,5 milioni di euro impegnati a fronte dei 3 milioni messi a bando. Il piano Over 40, con circa 11 milioni di euro messi in campo tra fondi Por Fse e risorse regionali e oltre 700 persone rientrate nel mondo del lavoro. Sono alcune delle principali azioni della strategia regionale per le politiche attive del lavoro di Regione Liguria per il 2019, che comprende sia le misure già messe in atto sia quelle che verranno attuate nei prossimi mesi. Sono state illustrate oggi dal presidente Giovanni Toti e dall’assessore regionale Gianni Berrino.

«Una strategia che vale oltre 20 milioni − spiega Berrino − e che si articola in tre linee di intervento: interventi di assistenza per la ricerca attiva del lavoro, interventi per aumentare l’occupabilità delle persone, interventi per incentivare i datori di lavoro ad assumere persone disoccupate o svantaggiate».

«Strumenti che stanno portando, stando ai dati statistici, a incrementi dell’occupazione nella nostra regione, nonostante un’economia nel Paese non brillante», commenta Toti.

Tra le azioni in essere, il bando relativo al Patto per il lavoro nel turismo, che si chiude a maggio 2019, ma è previsto un rifinanziamento prevedendo maggiori risorse e l’ampliamento dei settori. A oggi sono 224 le domande pervenute e 2,5 milioni di euro impegnati sui 3 milioni messi a bando. 806 i contratti di assunzione proposti. Per quello che riguarda il piano Over 40, a fine 2018  sono 2.425 le persone coinvolte dagli Ats (Ambiti territoriali sociali), cui sono stati erogati servizi e misure di orientamento specialistico, work experience, formazione breve su sicurezza e accompagnamento al lavoro. 719 le persone rientrate nel mondo del lavoro e 177 quelle inserite o da inserire in cantieri scuola-lavoro in Comuni, Unioni di Comuni ed enti parco. Circa 11 milioni i fondi messi in campo, tra risorse regionali e Por-Fse. Inoltre, fino al 30 settembre di quest’anno è attivo il bonus fino a 4.500 euro per assunzioni a tempo indeterminato. 

Da febbraio 2019, con il primo avviso rivolto ai soggetti privati accreditati alla erogazione dei servizi al lavoro, ha preso inoltre concretamente avvio il sistema di accreditamento, e dal 1 aprile è stata trasferita alla Regione la funzione in materia di servizi e politiche attive del lavoro, con particolare riguardo alla gestione dei centri per l’impiego.

Nel sistema così ridisegnato prende avvio il progetto Fast, del valore di 1,3 milioni, che prevede la realizzazione, da parte dei soggetti privati accreditati alla erogazione di servizi per il lavoro (e con la regia dei centri per l’impiego), di percorsi di reimpiego rivolti a lavoratori che a seguito di crisi aziendali siano stati coinvolti in procedure di licenziamento collettivo, oppure che siano in trattamento di Cigs ma che abbiano già ricevuto lettera di licenziamento.

Nei prossimi mesi (tra aprile e luglio) sono infine programmati gli avvisi per la realizzazione di interventi di accompagnamento al lavoro rivolti agli utenti dei centri per l’impiego della Liguria, che siano stati profilati e che abbiano sottoscritto un patto di servizio personalizzato: il valore è di circa 4 milioni. Previsti anche l’avvio della nuova Garanzia Giovani, rivolta ai ragazzi tra i 15 e i 29 anni, per circa 12 milioni di euro, e la riprogrammazione del piano Anticrisi, rivolto ai lavoratori appartenenti ai territori individuati come aree di crisi complessa e non complessa: circa 15 milioni di euro le risorse disponibili.

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