Un grande velario luminoso,  tutto in vetro, in grado di fare filtrare la luce del sole e valorizzare l’antica struttura centrale  sarà la nuova copertura del Mercato Orientale di Genova secondo il progetto, messo a punto dallo studio Ferrando Architetti.  Il progetto è stato presentato oggi in Camera di commercio dal segretario camerale Maurizio Caviglia, da Mario Enrico, presidente del Consorzio operatori del Mercato Orientale, da Oscar Cattaneo di Feseo Ascom e da Andrea Carratù, presidente del Municipio Centro Est.

Spaccato e piantina del progetto

Il Mercato Orientale è stato realizzato tra il 1885 e il 1889 su un’area di 5000 metri quadri tra via XX Settembre, via Galata e via Consolazione, in adiacenza alla chiesa di Nostra Signora della Consolazione.  La chiesa  era stata aperta al culto nel 1693. Poco dopo erano iniziati i lavori per un convento, mai portato a termine. Il chiostro del convento incompiuto è poi diventato il nucleo centrale del Mercato. Nel 1977 era stata apposta l’attuale copertura in ferro e plastica-resina.

Nel 2012 è stata stipulata la convenzione tra Comune e Consorzio per cui il Comune si impegna a versare al Consorzio, costituito dagli operatori del mercato e presieduto da Mario Enrico, una quota pari al 20% dei canoni di concessione annuali, destinata a finanziare i lavori di manutenzione della struttura.

Il progetto dello studio Ferrando Architetti prevede, dopo la rimozione della struttura in ferro e plastica e la pulizia degli spazi ingombri di vecchi impianti, la collocazione all’interno di elementi ripetibili di lunghezza costante e dimensione ridotta che saranno costruiti, rifiniti e riverniciati in officina e assemblati a mercato aperto, senza interruzione dell’attività commerciale. Verranno adottate le più recenti soluzioni tecnologiche in fatto di energia termoregolazione, protezione antincendio e antisismica.

Il costo dell’opera al momento si può quantificare sui 2-3 milioni di euro. «Intendiamo coprirlo – ha spiegato Enrico – con una parte del canone (430 mila euro l’anno il gettito complessivo) che gli operatori pagano annualmente e che non verrà maggiorato perché la situazione attuale del commercio non lo consente. Ora ci serve dalla pubblica amministrazione una garanzia per ottenere il prestito bancario».

Nel mese di maggio, intanto, verrà inaugurato nel padiglione centrale un grande food center.

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