Da settembre si potrà studiare a Genova pagando l’alloggio 2 euro al giorno. Parte così la campagna di Regione Liguria per incentivare gli studenti fuori regione a venire a studiare a Genova, mettendo loro a disposizione cento nuovi alloggi.

L’iniziativa punta a incentivare il trasferimento nel capoluogo ligure di studenti universitari, attraverso l’assegnazione di case al costo di 2 euro al giorno. Un impegno di oltre 1,1 milioni di euro messi a disposizione da Regione Liguria, attraverso Arte, l’Azienda Territoriale Regionale per l’Edilizia per il Recupero e l’Arredo degli Alloggi. Gli alloggi, di proprietà di Arte, dell’Istituto Brignole e del Comune di Genova, saranno disponibili a ragazze e ragazzi che si iscriveranno per la prima volta all’Università di Genova, alle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale (Afam) di Genova o agli Istituti Tecnico Superiori (Its) della Liguria per l’anno accademico 2019/2020. Il 20% andrà ai ragazzi iscritti agli Its, l’80% alle matricole di Università e Afam.

Tra gli obiettivi, anche quello di incidere positivamente sulla struttura demografica della città, favorendo l’inserimento di popolazione di età giovanile e a riqualificare alcuni quartieri di Genova. La gestione delle domande e l’assegnazione degli alloggi sarà gestita da Aliseo, l’ente per il diritto allo studio che fa riferimento all’assessorato all’Istruzione e Formazione di Regione Liguria,

I 100 posti letto sono situati in diverse zone della città e saranno oggetto di intervento di manutenzione nei prossimi mesi, per essere disponibili da settembre 2019. Nel dettaglio, 57 posti letto sono nel municipio Centro Est, mentre nel municipio della Bassa Val Bisagno ci sono 21 posti letto a disposizione. Nel Municipio della Media Val Bisagno sono 13, nel Municipio Centro Ovest sono 5 posti e nel Municipio Medio Levante si trovano 4 posti letto.

Un intervento che vede l’impiego da parte di Arte di 1.027.000 euro per il recupero degli alloggi individuati e 150 mila euro per la fornitura di arredi per un totale complessivo di 1.177.000 di euro.

«Sono grato a Regione Liguria per questo intervento, finanziariamente rilevante – dichiara il rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci – che va esattamente nella stessa direzione delle politiche perseguite da qualche anno da parte dell’Ateneo genovese, per attrarre verso le nostre sedi universitarie matricole che provengano da altre regioni italiane. La difficoltà di trovare alloggi adeguati è sempre stato un problema che ha inciso negativamente sull’appeal della sede genovese: iniziative come questa della Regione, e altre che stiamo per mettere in campo, per esempio con l’associazione della proprietà edilizia, potranno rendere più attrattivo il nostro ateneo e costituire un nuovo passo avanti sulla strada di rendere Genova sempre di più una città universitaria».

L’avviso contenente le modalità di presentazione della domanda per un alloggio sarà pubblicato il 3 giugno 2019 sul sito web di Aliseo. Per accedere agli alloggi bisogna essersi diplomati in un istituto secondario di secondo grado italiano nell’anno scolastico 2018/2019 ed essere residenti fuori Liguria.

Le domande dovranno essere inviate via pec ad Aliseo (direzione@pec.aliseo.liguria.it) a partire dal 1 settembre 2019.

L’agenzia per gli studenti e l’orientamento verificherà i requisiti e invierà la domanda ad Arte di Genova che contatterà lo studente a partire dal 16 settembre per l’assegnazione del posto alloggio e la firma del contratto di affitto.

Lo studente, a fronte dell’assegnazione dell’alloggio, dovrà pagare le sole utenze domestiche (luce, gas e quanto previsto dal contratto) e versare, a favore di Arte, di un contributo simbolico di 2 euro al giorno. Le domande sono a sportello e potranno essere inviate ad Aliseo fino all’assegnazione di tutti posti letto in dotazione.

Questa iniziativa aumenta il numero di posti letto per studenti universitari che si vanno ad aggiungere agli oltre 1000 posti letto che Aliseo gestisce a favore di studenti vincitori di borsa di studio, di studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale, a dottorati o a scuole di specializzazione e alla generalità degli studenti universitari.

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