Un guasto irreparabile stava mettendo a rischio la continuità assistenziale all’istituto Gaslini. L’angiografo biplano si è rotto e il nuovo macchinario arriverà a metà maggio, per questo motivo, la direzione sanitaria dell’ospedale pediatrico insieme alla direzione sanitaria dell’ospedale San Martino, si sono immediatamente attivate, con il coordinamento di Alisa, per la gestione dei trattamenti sia d’emergenza sia in elezione.

Grazie alla collaborazione tra i due Irccs, tutte le procedure che non possono essere eseguite al Gaslini, verranno effettuate al San Martino, dopo attenta valutazione delle condizioni di sicurezza per ciascun singolo trattamento e previo il consenso delle famiglie dei pazienti. Al termine delle procedure che verranno svolte all’Ospedale Policlinico San Martino i pazienti verranno di nuovo trasferiti all’Istituto Gaslini per il prosieguo delle cure.

Inoltre, contestualmente all’attivazione delle procedure, autorizzate da Alisa, per l’acquisto di una nuova attrezzatura, da metà maggio sarà operativa una sala dotata di un sistema radiologico (arco monoplano a C) in grado di sostituire in parte le funzionalità assicurate dall’apparecchiatura guasta. La sala sarà a disposizione della Cardiolologia, del team interdipartimentale interventistico endovascolare e del team delle vie aeree.

«Si tratta di un ulteriore importante tassello della collaborazione tra i nostri due Irccs – afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale – che ha già dato ottimi frutti, in particolare nel campo dei trapianti. Voglio ringraziare tutto il personale che si è adoperato per far fronte al guasto imprevisto di questa apparecchiatura con l’obiettivo comune di ridurre al minimo i disagi dei piccoli pazienti».

 

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