L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha compiuto il primo esame sulla delibera del contributo ai terminalisti dopo i danni causati dal crollo del ponte Morandi,  dalla mareggiata dello scorso 29 ottobre e dell’incendio che ha distrutto la sede dell’ufficio territoriale di Savona.

«Siamo abbastanza sicuri – spiega Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – di inquadrare tutto nel regime dei “de minimis”. Il limite massimo dei contributi concessi sarà di 200 mila euro, previa presentazione degli oneri sostenuti equivalenti».

La domanda dei terminalisti dovrà dimostrare il danno e l’Adsp sembra orientata a includere non solo la riduzione del fatturato dovuto alla variazione di traffico, ma anche l’aumento dei costi sostenuti dopo l’evento.

La modalità scelta per il contributo dovrebbe essere la progressiva riduzione dei canoni demaniali.

I tempi previsti dall’Authority: prima dell’estate. Per le aree rese inagibili il canone demaniale è sospeso.

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