Appare sempre più verosimile la conversione integrale del bond Carige sottoscritto dallo Schema di intervento volontario del fondo interbancario.

Ieri pomeriggio si è riunito a Milano, il comitato di gestione dello Schema per ascoltare la relazione del presidente Salvatore Maccarone sui colloqui con BlackRock, che dovrebbe intervenire tramite fondi in cui sarebbero coinvolti investitori professionali Usa. «Stiamo dialogando con Blackrock – ha detto Maccarone al termine della seduta – e abbiamo riferito al consiglio quello che ci stiamo dicendo, ci sono alcuni punti di questo piano generale che non riguardano noi direttamente che devono essere precisati. La conversione del bond in equity è molto verosimile perché le esigenze sono aumentate rispetto ai 400 milioni che c’erano all’epoca quando noi l’abbiamo sottoscritto. Il nostro obiettivo è quello di rimanere sotto il 50% del capitale di Carige».

Grazie alla dilazione dei tempi concessi dalla Bce per presentare un piano di business combination, il colosso di Wall Street sta lavorando per presentare un’offerta entro metà maggio. Secondo voci di ambienti finanziari BlackRock, rimasto l’unico soggetto interessato all’acquisizione della banca ligure, intenderebbe partecipare a un aumento di capitale, più alto di quello di 400 milioni previsto a suo tempo dai commissari. Il piano degli americani sarebbe coerente con quello messo a punto dai tre commissari di Carige, che prevede una rifocalizzazione della banca nel wealth management.

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