Apertura in lieve calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib segna quota 21.704,74 punti, giù dello 0,24%. Segno meno anche per le principali piazze europee, con i mercati che guardano al negoziato tra Cina e Usa sul commercio, visto in dirittura d’arrivo. Londra perde lo 0,55% a 7.376 punti, dopo i colloqui tra May e Corbyn per trovare un compromesso sulla Brexit. Francoforte cede lo 0,25% a 11.924 punti e Parigi lo 0,15% a 5.460 punti. Pesa anche il rallentamento dell’economia, confermato dai dati sugli ordini industriali in Germania.

Tra i principali titoli in evidenza a piazza Affari, Juventus (+0,93%), StMicroelectronics (+0,87%) e Recordati (+0,7%). Giù le banche, complice un rialzo dello spread Btp/Bund (che apre a 269,7 per poi portarsi intorno alle 9,36 a 272,39 punti): Unicredit -1,74%, sotto i riflettori dopo le indiscrezioni per un probabile interesse della banca per Commerzbank. Giù anche Banco Bpm -1,49% e Saipem -1,48%

Sul fronte asiatico, la Borsa di Tokyo chiude piatta, dopo i recenti guadagni, legati a una possibile svolta positiva nella trattativa tra Usa e Cina. L’indice Nikkei avanza dello 0,05% a 21.724,95 punti.

Quotazioni dell’euro poco mosse sul dollaro in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1241 dollari contro il livello di 1,1238 di ieri sera dopo la chiusura di New York. Lo yen passa di mano a quota 125,19.

Si arresta la corsa del petrolio dopo i dati sulle scorte americane risalite ai massimi da gennaio. I contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio cedono lo 0,2% a 62,36 dollari al barile. Il Brent scende a 69,27 dollari.

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