Avvio praticamente piatto per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha aperto in rialzo dello 0,05% a 21.537 punti, poi vira in rosso. In salita Moncler (+0,98%) e Pirelli (+0,93%), dopo che il fisco brasiliano ha riconosciuto al gruppo un credito di 107 milioni. Vendite su Fca (-0,63%), con le immatricolazioni in discesa del 19,3% in marzo, molto peggio del mercato.

Borse in Europa in rialzo: a Francoforte l’indice Dax apre in progresso dello 0,18% a quota 11.703; a Parigi il Cac 40 di poco sopra la parità (+0,08% a quota 5.409) e a Londra il Ftse 100 si posiziona a quota 7.317 punti (+0,21%).

Dopo i guadagni dei giorni scorsi, le borse asiatiche frenano la corsa. Tokyo chiude sotto la parità (-0,02%). Il listino giapponese, commentano gli operatori, risente dell’indebolimento dello yen sul dollaro e delle vendite sui telefonici.

Quotazioni del petrolio ancora in rialzo dopo i dati Opec che indicano una riduzione della produzione per il quarto mese consecutivo. I contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio guadagno 21 centesimi a 61,80 dollari al barile; il Brent sale di 19 centesimi a 69,20 dollari.

Nei cambi euro in calo in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1203 dollari contro il livello di 1,1209 di ieri sera. Contro lo yen la moneta unica vale 124,75.

Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni resta in area 270 punti.

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