È stata approvata dalla giunta regionale la posticipazione dell’apertura della seconda sessione della sottomisura 1.1 del Programma di Sviluppo Rurale. L’apertura viene posticipata dal 2 aprile al 2 maggio 2019 e la chiusura dal 15 maggio al 14 giugno 2019.

La seconda sessione della sottomisura prevede un finanziamento pari a 580 mila euro rispetto all’1 milione e 750 mila euro previsti nel complesso dalla sottomisura, divisa in tre sessioni.

La misura M01 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione” del Programma di Sviluppo Rurale, intende promuovere il trasferimento delle conoscenze, delle innovazioni e delle informazioni, anche tramite la diffusione di buone pratiche, a favore degli imprenditori e degli addetti nei settori dell’agricoltura e della forestazione, dei gestori del territorio e delle piccole e medie imprese operanti nelle aree rurali. L’obiettivo è incentivare e sostenere la formazione al fine di promuovere la competitività del settore agricolo e forestale, l’uso efficiente di risorse e prestazioni ambientali e quello di realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato e sostenibile delle economie e delle comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.

Possono presentare domanda di sostegno a valere sul bando i prestatori di servizi di trasferimento di conoscenze e di informazione che hanno ottenuto il riconoscimento ai sensi della DGR n. 721 del 29/07/2016, pubblicata sul BURL n. 36 del 7/09/2016 e che risultano inseriti nell’apposita sezione dell’elenco regionale, pubblicato sul portale regionale agriligurianet.it

In base alla tematica trattata possono partecipare ai corsi esclusivamente i seguenti destinatari:

a)    imprenditori agricoli, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese, dotati di numero di partita IVA;

b)    titolari di imprese forestali, singole e associate, iscritti al registro delle imprese e che abbiano un’attività principale o secondaria con codice ATECO che inizi con A 02;

c)     amministratori e dipendenti di gestori del territorio, rappresentati da Comuni, Enti Parco ed enti gestori dei siti della Rete Natura 2000;

d)    operatori economici, che siano PMI (microimprese, piccole imprese o medie imprese), come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, operanti in zone rurali (zone C e D, come definite al cap. 8.1 del PSR).

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