Ricavi totali per 1,05 miliardi di euro, in calo dello 0,8% su base annua. Ebitda adjusted a 491 milioni (+3,9%), ebit adjusted scende del 2% a 216 milioni. L’esercizio si chiude con un utile netto di gruppo di 107 milioni, in calo dell’8,7%. Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto si è fissato a 1,34 miliardi, aumentato di 110 milioni rispetto a fine anno 2017. Erg chiude così il bilancio al 31 dicembre 2018, approvato ieri dal consiglio di amministrazione. Le flessioni di utile e ricavi penalizzano l’andamento del titolo in Borsa, che oggi apre negativo a -4% (16,8 euro).

Alla luce di questi numeri, il cda propone inoltre alla prossima assemblea degli azionisti (che sarà convocata il 17 aprile 2019 in prima convocazione) la distribuzione di un dividendo pari a 0,75 euro per azione, che sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2019, previo stacco della cedola a partire dal 20 maggio 2019 (ex date) e record date il 21 maggio 2019.

Tornando ai conti del 2018, l’anno è stato caratterizzato, tra le altre cose, dalla vendita a gennaio di TotalErg, che ha segnato la definitiva uscita del gruppo dal settore Oil, la cui attività a partire dal 2018 si posiziona pertanto in via esclusiva nel mercato della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Commenta Luca Bettonte, amministratore delegato di Erg: «L’esercizio ha nel complesso beneficiato dell’apporto della nuova capacità eolica e solare in Francia e in Italia e dell’ottima performance dell’idroelettrico, nonostante un quarto trimestre caratterizzato da ridotta marginalità nel termoelettrico, dovuta soprattutto alla minore valorizzazione dei certificati bianchi, e da scarsa ventosità sia in Italia che all’estero. Positivo in generale l’andamento dei prezzi dell’energia elettrica nei mercati di riferimento del Gruppo. A valle di investimenti di sviluppo per circa 510 milioni, l’indebitamento netto pari a 1.343 milioni di euro è superiore alla stima di 1.300 milioni fornita a inizio anno per le accelerazioni citate, ma è coerente con la guidance aggiornata a giugno di 1.350 milioni».

Il Gruppo prosegue la realizzazione del piano industriale concentrandosi sullo sviluppo dell’eolico attraverso le pipeline all’estero e sui progetti di Repowering in Italia, «avendo raggiunto in anticipo − sottolinea Bettonte − gli obiettivi nel fotovoltaico grazie alla recente acquisizione di ulteriori 51 MW, in una prospettiva di forte crescita delle rinnovabili in Europa confermata dai draft dei Piani Nazionali Energia e Clima. Per il 2019 ci aspettiamo, in anticipo rispetto agli obiettivi di Piano, un margine operativo lordo compreso fra i 495 e i 515 milioni di euro e un indebitamento netto fra i 1.360 e i 1.440 milioni, inclusivi di investimenti che si attesteranno fra i 340 e i 370 milioni di euro».

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