Un aumento di 150 euro all’anno sul premio di risultato, circa 0,56 euro al giorno, nemmeno un caffè. Si tratta di una proposta irricevibile in un clima di tensione che è stato registrato dal sondaggio lanciato dall’azienda a febbraio del 2018 tra i dipendenti e che ha registrato un forte malcontento proprio sulle questioni salariali.

Lunedì scorso si è svolto lo sciopero dei dipendenti della Engineering spa di Genova. La protesta è stata proclamata a livello nazionale da Fiom, Fim e Uilm e ha coinvolto 10.500 dipendenti del Gruppo a livello nazionale. I dipendenti scioperano per ottenere il rinnovo del contratto fermo ormai da 10 anni e per il rinnovo di quello integrativo.

È un atteggiamento che sindacati e lavoratori giudicano incomprensibile visto che i bilanci pubblicati sul sito eng.it dicono che, dal 2009 (data del primo Contratto integrativo Engineering, che istituì il Pdr – Premio di Risultato) al 2018, il Gruppo Engineering ha proseguito la sua, ormai consolidata, crescita: i dipendenti sono passati da circa 7.000 a 10.500, i ricavi netti sono passati da circa 700 a 1000 milioni di euro, l’indicatore di redditività sulle azioni Ebitda è passato da circa 80 a 123 milioni euro

Per queste ragioni, i dipendenti ritengono inaccettabile l’atteggiamento dell’azienda e rivendicano i loro diritti chiedendo l’immediata apertura di un tavolo per la trattativa.

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