La Borsa di Milano ha aperto in calo. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni a -0,65% a 20.563 punti. Tra i principali ribassi Pirelli & C (-2,09%) e Stmicroelectronics (-1,76%), in salita Azimut Holding (+0,9%).

Borse europee in ribasso in apertura: Francoforte (-0,76%), Parigi (-0,64%). Cede anche Londra a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni (-0,69%).

Giornata di tonfi per i mercati asiatici: pesano ancora i timori sulla reale vicinanza all’accordo commerciale tra Usa e Cina e dalle preoccupazioni per l’economia globale, visto il rallentamento della economia cinese. Tokyo ha perso il 2,01%.

Tra gli appuntamenti macroeconomici di oggi, i dati Istat sulla produzione industriale di gennaio e quelli sui prezzi alla produzione di industria e costruzioni, oltre a quelli sulla disoccupazione Usa.

Quotazioni del petrolio in calo sul mercato after hour di New York: i contratti sul greggio Wti con scadenza ad aprile cedono 42 centesimi a 56,24 dollari al barile. Il Brent scende di 44 centesimi a 65,86 dollari al barile.

Quotazioni dell’euro in rialzo all’avvio dei mercati internazionali con la moneta unica europea che recupero quota 1,12 a 1,1208 contro il livello di 1,183 di ieri sera a New York. Sui mercati asiatici in tempesta si rafforza anche lo yen con l’euro che scende a quota 124,42.

Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che ieri aveva toccato i minimi da luglio 2018 scendendo a 239 punti per poi chiudere a quota 240 punti.
Oggi il differenziale tra titolo italiano e tedesco segna 243 punti. Il rendimento del decennale è al 2,49%.

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