La Borsa di Milano ha aperto in ribasso: l’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,16% a quota 20.598 punti. Il trend negativo però viene invertito dopo poco, complice anche l’impennata di Juventus, che dopo la vittoria per 3-0 contro l’Atletico Madrid, passando il turno di Champions League, sta guadagnando oltre il 18%. Bene anche Salvatore Ferragamo (+4,42%), dopo i conti del 2018. In calo Prysmian (-1,55%) e Banco Bpm (-1,07%).

Apertura in calo per i principali listini europei nel giorno del secondo voto sulla Brexit, dopo la bocciatura dell’accordo con l’Ue. Londra segna un -0,29%, Francoforte -0,22% e Parigi -0,14%.

Anche le Borse asiatiche hanno concluso in ribasso: Tokyo a -0,99%, male anche le cinesi.

Fra gli appuntamenti previsti oggi, un nuovo voto del Parlamento inglese sulla Brexit, per decidere se procedere o meno senza accordo con la Ue, i dati sul tasso disoccupazione italiana nel quarto trimestre 2018, sulla produzione industriale a gennaio in Europa e l’indice prezzi americano alla produzione a febbraio.

Il petrolio è in rialzo a 57,26 dollari per il barile Wti e a 66,97 dollari per il Brent.

Sul mercato valutario, l’euro è stabile nei confronti del dollaro: passa di mano a 1,1279 dollari (ieri a 1,127). Vale inoltre 125,58 yen (125,56).

Lo spread tra Btp e Bund tedesco è partito a 249 punti (247la chiusura di ieri), per poi scendere a 247. Il rendimento è al 2,55%. Oggi il Tesoro collocherà 7,75 miliardi di Btp a tre, sette e vent’anni.

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