La Borsa di Milano ha aperto in rialzo: Ftse Mib a +0,19% a quota 21.275 punti.

Le Borse europee aprono deboli e contrastate, con gli occhi puntati anche sulla Brexit. A Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,01% a 7.300,27 punti, a Parigi il Cac 40 perde lo 0,12% a 5.406,23 punti e a Francoforte il Dax guadagna lo 0,13% a 11.672,76 punti. In evidenza Fca (+3,04%) dopo le porte aperte dal gruppo Psa a una fusione e Atlantia (+1,28%), calano i bancari (in primis Banco Bpm, che perde il 2,09% dopo l’ascesa di ieri) e Amplifon (-1,14%), i cui risultati non soddisfano piazza Affari.

Nei mercati asiatici Tokyo ha chiuso in calo dello 0,08%, in attesa di maggiori indicazioni sulla politica monetaria dalla riunione della Federal Reserve.

Il prezzo del petrolio resta sui 59 dollari raggiunti ieri dopo la decisione di far slittare la riunione dell’Opec plus (allargato alla Russia e altri produttori), dove si doveva estendere il taglio della produzione, da aprile a giugno. Il greggio Wti scambia a 59,06 dollari (-0,05%), il Brent avanza dello 0,15% a 67,64 dollari.

Nei cambi l’euro è stabile all’avvio di giornata. La moneta unica passa di mano a 1,134 dollari. Piccola crescita per la sterlina (+0,1% a 1,326). In Asia lo yen cresce dello 0,2% a 111,26.

Apertura invariata per lo spread fra Btp e Bund tedesco che ieri ha toccato, nel corso della giornata, i minimi dal maggio scorso. Il differenziale segna 237 punti sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,45%.

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