Apertura negativa a Piazza Affari: in avvio l’indice Ftse Mib segna un -0,13% a quota 20.823. All Share a -0,11%. Deboli anche le europee, in attesa delle comunicazioni della Banca Centrale Europea, con i mercati che aspettano una nuova immissione di liquidità sotto forma di Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations): Francoforte e Londra cedono mezzo punto percentuale, Parigi arretra dello 0,2%.

Fra i titoli principali sul listino continuano le vendite su Amplifon dopo i conti 2018, mentre non si ferma il buon momento di Telecom (+0,81%): secondo indiscrezioni ci sarebbe un fondo americano in movimento sul capitale in vista dell’assemblea. Cautamente rialzista il settore bancario, in attesa delle mosse della Bce. Bene Enel (+0,78%) e Juventus (+0,72%). Erg in rosso (-4%) dopo i conti del 2018.

Sul fronte asiatico, la Borsa di Tokyo termina la seduta in negativo, in scia alla fase di correzione degli indici azionari statunitensi, in calo per il terzo giorno consecutivo, con gli investitori che guardano alla sostenibilità della crescita globale dope le ultime stime dell’Ocse. Il Nikkei cede lo 0,65% a quota 21.456,01, perdendo 140 punti.

Petrolio poco mosso sui mercati. Il Wti del Texas sale leggermente dello 0,1% a 56,2 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord passa di mano a 66,1 (+0,1%).

I cambi: yen è invariato sul dollaro, a un valore di 111,70, e a 126,30 sulla moneta unica. Euro stabile sul dollaro a 1,1305.

Lo spread tra Btp e Bund apre a 248,8 per poi salire a 250 punti. Il rendimento del Btp benchmark decennale segna sempre 2,62%.

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