È stato approvato all’unanimità, nel corso della seduta di ieri del consiglio comunale di Genova, l’ordine del giorno sottoscritto dal gruppo del Partito Democratico, insieme a tutte le altre forze politiche, che chiede alla giunta Bucci di interloquire direttamente con il governo per scongiurare il trasferimento a Porto Ferraio e Piombino di 15 dipendenti genovesi di Tirrenia a partire dal primo marzo e per bloccare il licenziamento di 7 dipendenti della biglietteria genovese di Moby. Entrambe le aziende appartengono allo stesso armatore all’interno di unica holding.

Secondo i consiglieri del Pd, «il trasferimento dei dipendenti Tirrenia non è giustificato da un piano di riorganizzazione e avverrebbe in assenza di qualsivoglia incentivo e senza alcuna contrattazione sindacale. Inoltre 7 dei 15 dipendenti sono titolari di diritti della legge 104: il rischio è che più che di trasferimenti si tratti di 15 licenziamenti. Molto grave anche la chiusura della biglietteria genovese di Moby che lascerà a casa sette persone. Una situazione di forte emergenza in un momento molto difficile per la città. Con questo ordine del giorno condiviso e approvato da tutte le forze politiche chiediamo alla giunta di farsi parte attiva per salvaguardare i posti di lavoro».

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