A Rapallo proseguono gli interventi di ripristino post mareggiata di fine ottobre, illustrati dal sindaco Carlo Bagnasco.

Riflettori puntati in particolare sul lungomare, su cui insistono diversi cantieri. Dopo le
complesse operazioni di rimozione delle imbarcazioni andate ad arenarsi alla foce del
torrente San Francesco, hanno ripreso quest’oggi i lavori di realizzazione della nuova copertura sul torrente.

«Tra due settimane arriveranno le nuove travi per la realizzazione della soletta: sono lunghe 26 metri e verranno posizionate con una gru – spiega Bagnasco – ad aprile, ossia
in tempo per il periodo pasquale, il lungomare sarà pertanto nuovamente fruibile. Dopo
attente valutazioni, abbiamo invece deciso di dare inizio al secondo lotto di lavori in autunno, sospendendo quindi le attività durante la stagione turistica per non creare disagi a operatori, cittadini e turisti».

Sul fronte dei lavori atti a riportare la situazione alla normalità, sono in corso gli interventi di mini-dragaggio attorno all’imbarcazione “Suegno”: «Saranno necessari circa dieci giorni di dragaggio per rimettere lo yacht in galleggiamento e successivamente rimuoverlo – fa sapere Bagnasco – questo è probabilmente l’intervento più complesso nonché fondamentale: una volta rimosso il Suegno, si potrà procedere con rimozione delle altre barche arenate in zona Cavallini e Lido, operazione fino a oggi impossibile proprio perché il Suegno impediva l’accesso ai pontoni».

Restando sul lungomare – questa volta sul lato “rosso” – sono in corso gli interventi di
riqualificazione che, al momento, sono focalizzati alla predisposizione dei sottoservizi necessari alla realizzazione dell’impianto di illuminazione del verde.

Al via questa mattina anche i lavori di messa in sicurezza – a cura del privato proprietario
degli immobili – degli “alberghetti” di via Gramsci. «Un momento atteso da trent’anni e che proseguirà con la riqualificazione di tre strutture ormai fatiscenti riguardo cui la cittadinanza, da decenni, chiedeva un intervento di ripristino».

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