Venerdì 8 febbraio è previsto l’abbassamento dell’impalcato tampone 8 del ponte Morandi. L’ati dei demolitori riferisce che di star lavorando a ritmo serrato 24 ore su 24, visto che le condizioni meteorologiche (vento e piogge) degli ultimi giorni non sono state certamente d’aiuto, soprattutto il vento ha impedito la normale operabilità dei mezzi di sollevamento.

A Ponente sono stati assemblati a terra gli strand jack e le travi di supporto in attesa di essere posizionati sul viadotto mediante l’utilizzo di una gru della portata di 400 tonnellate con braccio di oltre 90 m, non appena le condizioni meteo lo permetteranno. Nel frattempo, sul ponte prosegue la rimozione delle carpenterie per permettere l’abbassamento dell’impalcato tampone e continua la demolizione dei giunti stradali per permettere il taglio dei denti di appoggio delle travi.

Ci vorranno circa 7 ore e mezza per calare da un’altezza di 48 metri la “gerber”, la trave contigua alla pila 8 di ponte Morandi, che per prima sarà tagliata e smontata dal moncone ovest.

A Ponente sono state rimosse dall’impalcato oltre 2000 tonnellate di peso tra asfalto e new jersey, mentre a Levante sono stati effettuati i primi sopralluoghi tecnici sul viadotto.

A terra sono state effettuate le prove di carico su piastra nelle aree dove andranno posizionate le torri di supporto. Già da oggi si prevede la realizzazione dei plinti di fondazione in cemento armato di 200 mq ciascuno dove verranno posizionate le torri che sono state preassemblate nei giorni scorsi in via Porro e via Fillak.

 

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