Il Commissario delegato per l’emergenza Giovanni Toti questa mattina ha firmato i decreti per prorogare i termini per la presentazione delle domande di risarcimento a sostegno di imprese e lavoratori che hanno subito una riduzione del fatturato in seguito al crollo del ponte Morandi, al fine di consentire alle aziende di utilizzare il miglior strumento risarcitorio in attesa che il Ministero dello Sviluppo Economico emani la circolare con criteri e modalità riguardanti la Zona Franca Urbana a Genova. Le  agevolazioni della ZFU sono alternative a quelle per la zona rossa/arancione, si potràscegliere  quale tipo di risarcimento richiedere.

Per le imprese e liberi professionisti che si trovano all’interno della cosiddetta zona rossa/arancione, ricompresa nei municipi Valpolcevera, Medio Ponente e Centro Ovest e che hanno avuto un decremento del fatturato ‪‪dal 14 agosto al 29 settembre (data di entrata in vigore del Decreto Genova) rispetto al valore mediano dello stesso periodo nel triennio precedente 2015-2017, sino a un massimo di 200.000 euro, il termine per presentare alla Camera di commercio la domanda di richiesta per l’erogazione delle risorse previste, è prorogato al 28 marzo 2019.

La proroga è stata concessa per dare alle aziende la possibilità di venire a conoscenza anche dei criteri e delle modalità che saranno previste dalla ZFU, .

La struttura commissariale ha, inoltre, chiesto al Mise di intervenire sui contenuti della circolare per trattare in modo equo anche le imprese che non hanno i tre anni di anzianità richiesti o che hanno iniziato l’attività nel corso del 2018. Nel frattempo è stato deciso che entro marzo partiranno i primi risarcimenti per le imprese della zona rossa/arancione che hanno già presentato correttamente la domanda alla Camera di Commercio di Genova.

Sono stati modificati anche i criteri che regolamentavano la richiesta per l’indennizzo una tantum: con un nuovo provvedimento del commissario è stata ridotta la sospensione dell’attività da 30 giorni solari e continuativi a 15 giorni lavorativi e non continuativi. Anche per la presentazione di queste domande è stata prevista una proroga al 28 marzo 2019.

Infine, alla chiusura del termine sulla cassa integrazione in deroga, si avvierà un nuovo tavolo con le parti sociali per stabilire, di comune accordo come avvenuto per il 2018, i criteri per il 2019.

 

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