A distanza di due mesi, da Roma arriva la convocazione di un nuovo incontro sulla vertenza Piaggio Aero: la riunione è fissata per martedì 26 febbraio, alle 10, nella sede del ministero dello Sviluppo economico.

Dopo la riunione interlocutoria del 17 dicembre scorso, ora sindacati e lavoratori attendono qualche segnale in più dal governo: «Ci aspettiamo una risposta vera sul piano industriale di Piaggio − spiega Alessandro Vella, segretario di Fim Cisl Liguria − e sul suo rilancio. Vogliamo capire se quei 766 milioni di euro messi in campo dal precedente governo siano stati dirottati su commesse civili e se ci sia spazio per un’eventuale ipotesi di piano che possa prevedere l’ingresso di Leonardo».

Secondo Vella, «se non venissero finanziate nuove commesse, il rischio è quello della cassa integrazione: attendiamo quindi linee di indirizzo per un piano industriale che possa dare lavoro e rilanciare l’azienda, che lo stesso governo considera una risorsa strategica per il Paese».

Per quello che riguarda la situazione stipendi, il segretario della Fim Cisl ricorda che per ora sono stati confermati quelli di febbraio, mentre per i mesi successivi non c’è ancora certezza.

Alla riunione del 26 febbraio sono stati convocati il commissario straordinario di Piaggio Aero Vincenzo Nicastro, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e le segreterie nazionali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Cgil, Cisl, Uil.

Tra Sestri Ponente e Villanova d’Albenga, sono 1.117 i lavoratori coinvolti nella vertenza.

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