Da oggi ogni studente residente in Italia iscritto in un ateneo italiano o estero, può accedere a “Per Merito”, il finanziamento di Intesa Sanpaolo che consente agli studenti di investire sul proprio futuro e condurre gli studi con un sostegno economico.

Per Merito è studiato per valorizzare le potenzialità e le capacità degli studenti, ai quali viene offerta l’accesso a una linea di credito alla sola condizione di essere in regola con gli studi. Gli studenti che mantengono un ritmo di almeno venti crediti formativi o l’80% degli esami previsti dal piano di studi nel semestre possono beneficiare del prestito senza fornire garanzie personali o familiari.

Si tratta del primo risultato reso possibile dal Fund for Impact, il fondo creato da Intesa Sanpaolo per le categorie con difficoltà di accesso al credito. Gli interessi del prestito, particolarmente vantaggiosi, vengono tutti versati a questo fondo in modo da accrescerne l’efficacia con un meccanismo virtuoso di tipo mutualistico.

«Questa è la prima iniziativa – spiega Carlo Messina, ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo – che fa capo al fondo d’impatto creato nell’ambito del nostro piano di impresa. Con uno stanziamento di 250 milioni di euro, mettiamo 1,25 miliardi di nuove risorse a disposizione di realtà con una minore capacità di accesso al credito come giovani famiglie, ricercatori, nuova imprenditoria, studenti. Siamo partiti proprio da questi ultimi con una soluzione che vuole sostenerli senza esclusione nei loro studi universitari e post universitari. Siamo convinti che in Italia si debba investire di più nell’educazione e colmare un ritardo che ci separa da altri grandi economie europee. Questo è il contributo di Intesa Sanpaolo affinché l’istruzione torni ad essere un fattore chiave per la crescita economica e sociale del nostro Paese».

Per Merito si rivolge a tutti gli studenti residenti in Italia che frequentano le università italiane ed estere, enti di alta formazione post diploma come l’Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) o un master. Dal secondo trimestre 2019 la possibilità sarà estesa anche a chi frequenta gli Its (Istituti tecnici superiori) e altri enti formatori post diploma secondario, nonché agli studenti che sono interessati a partecipare o estendere il periodo all’estero dell’Erasmus.

Oltre che per l’ampiezza della platea, il prestito si caratterizza per la comodità di restituzione, che può iniziare anche due anni dopo la laurea, vale a dire dopo il “periodo ponte”, nel quale il giovane può trovare lavoro senza l’assillo delle rate. Inoltre, è possibile restituire il credito fino a 30 anni, quindi con una bassa rata mensile.

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