Nuova iniziativa di Deloitte per le aziende genovesi. Il gruppo la settimana scorsa, al Palazzo della Borsa, aveva presentato “Idee per il rilancio”, edizione dedicata ad accomunare aspirazioni, spunti e suggerimenti focalizzati sul territorio e terza pubblicazione della serie “Why Liguria – Il bello e il buono”, e questo pomeriggio, all’Hotel Marina di Ponte Calvi, lo Studio Tributario e Societario di Deloitte ha illustrato a circa 150 esponenti di aziende e professionisti le novità tributarie 2018/2019.

Gli esperti di Deloitte hanno messo a fuoco le tematiche relative al nuovo regime di deducibilità degli interessi passivi fra la Direttiva Atad e la Legge di Bilancio, l’impatto della Direttiva Atad in tema di plusvalenza su partecipazioni, dividendi e controlled foreign companies, modifiche al credito R&D, IRES ridotta su utili reinvestiti, iper-ammortamento e credito d’imposta formazione 4.0, novità del 2019 in materia di Iva, dalla fatturazione elettronica alla normativa Ue in materia di transazioni intraunionali e voucher, il GDPR visto un anno dopo e altre novità della legge finanziaria.

«Ogni anno in febbraio in Italia – dichiara a Liguria Business Journal Fabrizio Cavalli, partner dello Studio Tributario e Societario della Deloitte – nelle sedi in cui abbiamo lo studio tributario Deloitte, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma e Torino, organizziamo un evento per fare il punto sulle novità fiscali che riteniamo di interesse più generale. Anche oggi l’affluenza è stata buona, il tema interessa le aziende perché la necessità di aggiornamento è continua».

«Uno degli argomenti principali trattati oggi – precisa Cavalli – è stato il recepimento di indirizzi fiscali dati dalla Comunità europea nel 2018 ai paesi membri che riguardano in genere le medie grandi aziende e hanno finalità antielusive. Per esempio, si parla di tassare in Europa l’attività di grandi aziende del mondo internet come Google, Apple. Buona parte di questa attività avviene sul digitale e tende a sfuggire alla tassazione: la Comunità europea allora dà indicazioni ai paesi membri sulle norme da introdurre per evitare che le aziende eludano le imposte. Abbiamo approfondito anche altri temi molto interessanti connessi al recepimento delle normative europee, come la deducibilità degli interessi passivi delle aziende in Italia e la tassazione delle aziende delocalizzate all’estero, il credito di imposta e le agevolazioni fiscali che il governo ogni anno introduce, spiegando come le aziende possono beneficiare di certe agevolazioni».

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