Calo della ore di cassa integrazione rispetto al 2017 (-41%), un fenomeno legato alla chiusura delle imprese. Sono i dati emersi dal report Inps per la Liguria, da cui Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria, prende spunto per un attacco alla giunta regionale.

«Meno cassa perché ci sono meno aziende. Se si incrociano, poi, questi dati con quelli di Unioncamere e Confartigianato si capisce ancora meglio, purtroppo, in quale profonda crisi sia finita la nostra regione. Nel 2018 settori importanti come quello manifatturiero, del commercio e delle costruzioni hanno segnato un fortissimo calo, con circa 3000 imprese in meno. Ed è andata molto male anche per le microimprese: diminuite, lo scorso anno, di 430 unità in tutta la Liguria. A soffrire è stata soprattutto l’area metropolitana genovese dove l’anno scorso hanno chiuso 1.452 microimprese, a fronte di 1.216 nuove aperture».

Per Lunardon è finito il tempo dell’ottimismo, anche perché, secondo il Pd, «la situazione non potrà che peggiorare, purtroppo, perché l’Italia dovrà fare i conti con la recessione e la Liguria rischia il tracollo».

Secondo il capogruppo del Pd «Servirebbe una grande svolta nelle politiche economiche di questa regione, di cui purtroppo non vi è traccia perché questa giunta, come si vede dal Bilancio 2019, non ha la più pallida idea di cosa fare, al massimo taglia dei nastri».

Il gruppo del Pd fa proposte per rilanciare l’economia ligure: da un impiego migliore del Fondo strategico, all’avvio di una discussione seria sulla rimodulazione dei fondi Fesr, per trovare nuovi strumenti di sostegno alle imprese. Altre utili idee vengono dalle parti sociali. «Siamo pronti a riaprire questa discussione. Ci auguriamo lo faccia anche Toti».

 

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