Un’analisi sul “sentiment” (positivo o negativo), ossia l’opinione, l’impatto, la percezione dei musei e degli eventi genovesi, per capire come indirizzare il marketing territoriale.

È quanto sta facendo l’assessorato al Marketing territoriale e politiche culturali del Comune di Genova in collaborazione con la startup Finsa, di Pierpaolo Perotto, figlio di quel Pier Giorgio Perotto, progettista della Olivetti, pioniere dell’informatica, che progettò l’innovativa Programma 101, il primo esempio di personal computer.

«Cerchiamo di capire i desiderata dei fruitori – spiega l’assessore Barbara Grosso – per capire come lavorare sui prossimi eventi. Chiaramente se un evento è piaciuto molto, prenderemo spunto per replicarlo in modo simile».

Quello che è emerso da una prima analisi è che in genere ci si aspetta una maggior interazione digitale, un’offerta culturale collegata, il desiderio di vivere percorsi esperienziali con un filo logico. «Ci siamo resi conto – aggiunge Grosso – che su alcuni aspetti in cui avevamo rilevato qualche inghippo, in realtà l’utente non ha colto il problema, è bastata una comunicazione tempestiva, che è uno dei fattori su cui l’orientamento del fruitore può essere influenzato. La gestione della comunicazione di eventuali imprevisti per esempio, è accaduto per esempio in occasione del Salone Nautico e di Euroflora, è un aspetto fondamentale».

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